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INFERNO BIANCO- IL BAULE NELLA PRATERIA - GOLDEN CITY- BOOT HILL

24/7/2010 - GRANT A VICKSBURG: VIAGGIO DI GUERRA PER UN ASSEDIO- 1

 

VICKSBURG, UN VIAGGIO DI GUERRA PER UN ASSEDIO CHE SPEZZO' IN DUE IL SOGNO DEI RIBELLI

A cura di Stefano Jacurti

Vicksburg, situata nella contea di Warren stato del Mississippi, nel 2000 contava ventimila abitanti, nulla a che vedere con le grandi metropoli americane. Posta sulle rive del Mississippi e dello Yazoo River non è nemmeno capitale di stato, perché questo ruolo spetta alla città di Jackson. Insomma una città di provincia, con i negozietti, un casinò, un bel ristorante sul fiume a forma di battello, un gigantesco ponte sul grande padre come gli Indiani chiamavano il Mississippi. Eppure durante la guerra civile americana, divenne l’epicentro delle campagne sul fronte dell’ovest del generale Grant in un territorio paludoso, fatto di piccolo canali, acquitrini, fango in quantità perché nei dintorni della città ancora oggi c’è più acqua che terra.Vicksburg era in una posizione nevralgica per il controllo del Mississippi, fu definita la Gibilterra del west . Oggi sul Mississippi si lavora o si va in gita ,ma allora le sue acque venivano  solcate dai battelli che la rifornivano e dalle cannoniere di Porter. Sì, volano i zanzaroni a Vicksburg e volavano anche  quando i soldati nordisti lavoravano alacremente compiendo uno sforzo gigantesco sul territorio e oggi, il parco nazionale di Vicksburg, è una delle mete preferite da storici e turisti che amano indugiare sugli scontri del passato che hanno visto una guerra fratricida. La campagna di Vicksburg fu un odissea attraverso la vegetazione, gli ostacoli naturali, gli scontri sul campo dove programmi e progetti  mutavano continuamente. Quello che non mutava era la determinazione e la creatività bellica del generale Grant  e quello che non mutò  mai furono le azioni combinate tra cannoniere ed esercito, cosa più rara tra i nordisti dell’est (ad eccezione della presa di fort Hatteras) e quasi totalmente assente dalle parti del Generale Lee a parte la battaglia dei sette giorni dove le navi, pur avendo un ruolo combinato con l'esercito, ebbero solo la funzione di trasporto. Solo nel 1865 ci fu una grande azione combinata come la presa di Fort Fisher. Per gli ostacoli naturali però c'era una netta differenza tra la sponda occidentale del Mississippi e quella orientale comunque più asciutta e proprio arrivare all'sciutto sarà un obbiettivo di Grant, si vedrà poi come.

le forze in campo: Armata unionista del Tennessee dai 43000 uomini ai 75000 alla conclusione della campagna

(forze confederate: 40.000 uomini  comprese la guarnigioni di Raymond e Jackson, mentre le forze sotto assedio a Vicksburg secondo i rappporti di Pemberton furono 28.0000,Gli uomini di  Johnston ammontavano a 24.000 uomini circa

Già dai primi mesi di guerra per i soldati dell’unione c’erano molte cose in comune sui due fronti, ma altre erano  diverse. Più ci spostava ad occidente e più il cappello del soldato unionista di fanteria cambiava. Il berretto a kepì  veniva sostituito da un cappellaccio blu sitle country di allora, non era proprio uno stetson western, ma  dava l’idea di qualcosa di selvaggio. Gli uomini di Grant provenivano da molti stati del midwest come l’Ohio, (terra di generali, Custer, Grant , Sherman,  Macdowell Sheridan venivano tutti dall'Ohio) Illinois, Indiana. Iowa, Michigan ( bravi anche in sella, vedi il 7 michigan di Custer sull’altro fronte) e Wisconsin. Braccianti, coloni, agricoltori venivano dal mondo rurale dell’Unione. Si pensa sempre e in parte giustamente per l’Unione,  a stati a forte connotazione industriale, ciò  era verissimo, ma alcuni stati  erano prevalentemente agricoli, dei veri e propri stati granai e solo il 20 per cento della popolazione al nord viveva nelle città. Anche con  le divise il portamento dei soldati era molto più informale. Vero è che anche all’est bastava aver combattuto una battaglia per avere la divisa stracciata e impolverata, ma è altrettanto vero che  queste caratteristiche  nelle divise e nel tipo di provenienza come stato, restarono abbastanza nette. Quella vecchia volpe del generale Johnston che tutti chiamavano “gamecock," "gallo da combattimento,” aveva avvisato i suoi compagni in grigio che stavano a Vicksburg: I nordisti dell’ovest combattevano meglio di quelli dell’est, erano  soldati duri ed erano comandati da uomini che non esitavano, come invece faceva MacClennan.

General Joshep Johnston

General Ulisses Grant

I fatti fino a quel momento non gli davano torto, anche se le cose cambiarono all’est dopo Gettysburg   perché Grant fu chiamato a sostituire generali che non ne avevano azzeccata una saltando sul fronte orientale per procedere a uno scontro tra titani. La campagna di Vicksubrg durò nove mesi, oggi è risaputo ma  quando Grant si imbarcò in quell’impresa, nessuno sapeva come sarebbe andata a finire. Nemmeno Sherman sapeva nulla, anzi nutriva anche dei dubbi su quella campagna e scrisse a Grant invitandolo a rinunciare, ma nonostante questo si mise a disposizione quando capì che Grant non aveva alcuna intenzione di mollare. Nel 1861 un generale anziano e panciuto a cui nessuno diede credito, parlò della guerra appena iniziata. Era il vecchio generale Scott che si espresse molto chiaramente al riguardo. Per vincere quella guerra non sarebbero bastati tre mesi, non sarebbe bastato varcare i ponticelli sul Potomac per puntare sulla capitale  di una nazione che non esisteva e cercare di prenderla. (oltre tutto senza grandi comandanti nel primo periodo del conflitto) Bisognava pensare in grande come grande è il serpente più lungo del mondo che stritola tra le sue spire le sue vittime: l’anaconda, e così bisognava fare per battere i ribelli, concepire un piano che  avesse lo stesso meccanismo sui campi di battaglia, pensare agli altri fronti da dove poter scendere per riprendere i territori perduti con la secessione del sud, ma nessuno ascoltò Scott perché nella testa dei generali precedenti tutto si faceva, meno che pensare in grande ma si vivacchiava alla giornata.

Ulisses Grant fu il degno raccoglitore e già dal 1862, di quel messaggio che invano Scott aveva lanciato tempo prima. Nella confederazione occidentale le cose si erano messe male presto in quella guerra  e ora chi era a Vicksburg, doveva difenderla a tutti i costi altrimenti il sud si sarebbe spaccato in due. Mentre all’est  Il grande generale Lee aveva battuto Pope  nella battaglia di second bull run, riuscendo a spiazzare come era solito fare,il suo avversario, ora si preparava ad invadere il Maryland… Nel frattempo Grant cominciò a pensare di prendere Vicksburg con la prima idea: un attacco da nord ma che era  la più scontata. Avrebbe avuto modo di sperimentare e di capire, come un evaso che sonda la parete di una cella per scoprire dove c’è un punto debole che suona a vuoto.

General Pemberton

Nel frattempo la piazzaforte di Vicksburg era stata affidata al comando di John Pemberton( 40.000 uomini  comprese la guarnigioni di Raymond e Jackson, mentre le forze sotto assedio a Vicksburg secondo i rappporti di Pemberton furono 28.0000,Gli umoni di  Johnston ammontavano a 24.000 uomini circa) faceva parte delle eccezioni che confermavano la regola. Alcuni generali pur essendo nati al sud combattevano con il nord vedi Thomas, altri facevano esattamente il contrario e tra questi c’era John Pemberton, il figlio di una famiglia quacchera della Pennsilvanya che dopo West Point e la guerra in Messico, aveva sposato una ragazza del sud, Virginia e con essa aveva sposato anche la causa dei "diritti degli stati". E pensare che all'inizio del conflitto Pemberton era un ufficiale del genio nordista ma nonostante la militanza dei suoi fratelli nell'esercito dell'Unione, scelse di combattere per i ribelli e dopo essere stato comandante a Charlestown, il presidente Davis lo scelse per difendere Vicksburg mentre il Generle Johnston più anziano di lui , ricevette il comando delle forze confederate del Mississippi.Non era un buon momento per il gallo combattente, aveva dei problemi per le ferite riportate nella battaglia di Seven Pines e veniva da una forte polemica con il presidente Davis che gli rimproverava di non avere inseguito l'esercito nordista a Bull Run dopo la vittoria ottenuta anche per merito suo, non solo di Stonewall Jackson. Sicuramente non mancavano a Johnston personalità ed esperienza unite a un carattere suscettibile e a portamenti da aristocratico del sud, cosa che non gli impedì di essere amico di Sherman nonostante il conflitto in corso. Quello che fu decisivo a Vicksburg fu sopratutto l'intesa perfetta tra Grant e Porter che comandava le forze navali, non così andò tra Pemberton e Johnston. Anche Grant all'inzio ebbe qualche problema, ma seppe individuare il momento giusto per liberarsi di chi, e c'è da dire anche bravo sul campo di battaglia, voleva fargli le scarpe e lo fece aspettando come un cinese sulla riva del fiume. Ma vediamo come Grant mandò in crisi tutto il settore confederato a Vicksburg pur passando momenti  difficili, dove la tentazione di tornare alla compagnia della bottiglia di whisky si fece sentire.

Il vizietto che poi vizietto vero non era, perchè un alcolizzato a tutto tondo non poteva ragionare e guidare un esercito con grandi risultati, era solo malinconia e depressione passeggera che bastava però ai nemici di Grant per ricominciare a spargere illazioni semplicemente perchè non si sopportava che uno che veniva dalla gavetta avesse già ottenuto dei risultati dove altri avevano fallito. Appena potevano i suoi detrattori tornavano a farsi vivi ma Lincoln non fu mai complice di queste voci vere o presunte, mezze false (ma anche mezze vere)  tutt'altro, non si fece impressionare e tanto per ricordare agli altri di quanto incapaci fossero stati, rispondeva con pragmatismo:

"Ditemi che marca di whisky preferisce, se continua a vincere glie ne invio una cassa" Tra l'altro a vigilare su Grant c'era un suo vecchio amico, John Rawlins aiutante generale, che oltre ad occuparsi dello snellimento della burocrazia, svolse anche il compito di tenere d'occhio il generale, compito che svolse brillantemente.

il lettore della guerra civile non deve stupirsi, perchè se il generale Lee aveva un portamento stile Napoleonico, Grant con il suo sigarone in bocca e i modi da pioniere del medio ovest, è stato sicuramente un generale western style della guerra civile americana. Era dell'Ohio e la sua famiglia non apparteneva e nessuna casta, semplicemente era un uomo che invece di conoscere il greco o lo spagnolo, conosceva la dura realtà della vita povera. Aveva fallito in tutto prima della guerra ma nel conflitto si può ben dire che dell'unione fu il salvatore così come quelli che ruotarono intorno a  un grande comandante moderno. Nella prima fase della campagna Grant capisce cosa non dovrà più fare e porterà dei correttivi importanti sopratutto uno; come gestire i rifornimenti"

In breve la prima offensiva su Vicksburg portata da Nord di Grant da novembre a dicembre 1862:

Armata unionista del Tennessee dai 43000 uomini ai 75000 alla conclusione della campagna

1)Base rifornimento a Holly springs con 1500 uomini lasciati a sua protezione.

2) inizio della marcia di Grant verso sud, su Oxford dove i soldati unionisti arrivano senza incontrare resistenza.

3) nel frattempo Sherman riceve l'ordine da Grant di muovere verso Vicksburg, Sherman parte da Menphis e imbarca quasi 30.000 uomini sulle navi dell'ammiraglio Porter.

4) primo intoppo: La cavalleria sudista di Van Dorn attacca i depositi delle retrovie di Grant a Holly Spings e Grand Juction e li distrugge. Così fa anche Forrest ancora miglia più a nord attaccando Jackson ( non la Jackson della campagna di Vicksburg nel Mississippi ma la Jackson del Tennesse  più a nord di Holly Spings)

5) altro problema: Per un interruzione della linea telegrafica Sherman non sa che Grant a causa dell'incursione nelle retrovie di Van Dorn si sta ritirando e continua ad avanzare facendo sbarcare le truppe da Porter a undici km da Vicksburg. Sbarcano così 4 divisioni sulla sponda meridionale dello Yazoo river. Pemberton si rende conto che l'incursione della cavalleria sulle retrovie di Grant è riuscita. Pemberton può così in assenza di quella minaccia ,occuparsi di Sherman. Fa spostare alcune  brigate sudiste da Granada con i cannoni e li dispone sui declivi chiamati "Chicashaw Bluff's" che sovrastano il terreno sul quale dovranno passare gli uomini di Sherman. Sherman non sapendo che è solo perchè Grant si dovuto ritirare, incontra molta resistenza nel labirinto degli aquitrini nell'attacco del 29 dicembre e  viene respinto con 208 caduti, 1005 feriti, 563 dispersi. Sherman è costretto a tornare indietro a reimbarcare tutti e mettersi  al sicuro a Millikens band a 30 km da Vicksburg. Qui conferisce con Porter e i due decidono di proseguire verso nord  cominciano a discutere su come distruggere Fort Hindman.

6) L'inzizio della campagna è scoraggiante  ma ci sono due elementi positivi, due spie che si accendono e che fanno ben sperare per l'offensiva su Vicksburg.  A un certo punto  viene risolto il problema MacCrerland, un nodo sciolto importante. ma chi era MacCrerland? tornando a ritroso ecco cosa era accaduto: MacClernarnd era con Grant da un po’ di tempo, era maggiore generale, il grado più alto di tutti uguale solo a quello di Grant. Era stato promosso in base alla sue conoscenze politiche nell’estate del 1862. Era andato in licenza a reclutare uomini per il fronte dell’ovest. In cambio voleva da Washington un incarico importante per conquistare  Vickburg, un incarico indipendente che gli avrebbe fatto fare carriera politica perché era ciò che desiderava. MacClernard  si era recato nell’Illinois per reclutare uomini. Aspettava ordini da Washington, l’avallo che lui avrebbe potuto in modo completamente autonomo, lanciarsi in una campagna contro Vicksburg, ma Halleck primo consigliere militare di Lincoln, vigilava. La prospettiva che i due comandassero insieme non allettava nessuno, tantomeno Grant a cui MacCreland che conosceva dai tempi di Shiloh, non piaceva fino in fondo come carattere.

Nelle sue "personal memories" Grant racconta di come queste voci giornalistiche di un presunto comando indipendente di MacCleland disturbarono i primi giorni della campagna. Era accaduto che  MacClernard attendeva ordini per muoversi su Vicksburg e Grant aveva chiesto chiarezza a Washingotn. Gli era stato  risposto che il comando di queste operazioni sarebbe stato affidato esclusivamente a lui. Infatti Halleck scrisse a MacClernand comunicandogli che doveva limitarsi solo ad arruolare reclute e portarsi a Menphis. Di contro Mac Clernard rispose che era pronto a partire per Vickburg e attendeva solo un segnale, ma Halleck gli comunicò lui  sì avrebbe avuto il comando delle operazioni in Misssssippi, ma solo come comandante di un corpo d’armata  sotto la supervisione di Grant.  Non era andata quindi come Mac si aspettava. Per operare MacClerand avrebbe dovuto aspettare gli ordini di Grant che non a arrivarono, anche  perché il telegrafo era interrotto proprio in quei giorni. Così  mosse verso Menphis dove arrivò il 28 dicembre ma era troppo tardi, la campagna era già iniziata, Sherman era partito con i suoi uomini. Nelle sue memorie Grant scrisse : "Avevo buone ragioni di credere che nel prevenirlo non arrecavo offesa in nessun modo a coloro la cui autorità di comando era superiore alla sua e alla mia." Solo con l’anno nuovo MacCrerland potè muoversi e  ordinò a Sherman di seguirlo. Sherman inferiore in grado, dovette ubbidire e gli suggerì di puntare verso la distruzione di Fort Hitdman, il 2 gennaio i due risalirono il fiume e dal 9 al 11 gennaio 1863 bombardarono la fortezza, catturarono 5000 confederati e diciassette cannoni nemici.

LA PRESA DI FORT HINDMAN O BATTAGLIA DI ARKANSAS POST- 9-11- 1863

Grant era in zona il 17 gennaio e fece visita all’armata di MacClerand. Ne lui ne Halleck erano stai avvisati di questa operazione.

"Mi fu chiaro in quell’occasione che nella truppa non c’era fiducia verso Mac Crelland e ciò rappresentava un motivo di debolezza esterna." Così non c’erano più alternative per Grant se non quella di assumere lui stesso il comando come Washington voleva e come lui voleva. L’inizio di campagna non era stato brillante a parte la presa di fort Hitdman ma due problemi spinosi era stati risolti. Il primo era Mac Creland, il secondo erano i rifornimenti. In quei primi giorni di campagna Grant aveva cercato delle alternative riguardo a una linea di rifornimenti troppo lunga. Aveva sguinzagliato la cavalleria con un scopo ben preciso che presto fu raggiunto. I cavalleggeri erano tornati con foraggio e selvaggina raccolta dalle fattorie.“ Fui stupefatto” scrisse Grant nella sue memorie, “avemmo potuto, rifondenci sul posto, sopravvivere per due mesi invece che per due settimane” era stato un test importante. Nonostante l’approccio a Vicksburg non fosse andato bene,  Grant alla fine aveva saputo due cose in più: MacCrelland era stato sistemato al suo posto  e le notizie portate dai suoi distaccamenti avevano dato la risposta che cercava:  in quel terriotorio si poteva sopravvivere a lungo nutrendo l'esercito sul posto. Una tattica che Sherman sviluppò per la marcia verso il mare del 1864, anche se in modo spietato.

Ma si era a Gennaio 63, il generale inverno era ormai sopraggiunto, era tempo di pensare a dei progetti di guerra che avrebbero fatto cadere Vicksburg. Grant elaborò quindi tre progetti: il primo fu quello di isolare la piazzaforte confederata, deviando il corso del Mississippi, un progetto gigantesco. Se Vicksburg fosse stata tagliata fuori dal fiume la sua posizione sarebbe improvvisamente diventata completamente inutile. Tra i due tratti delle sponde del fiume c'era una stretta penisola, se un canale fosse stato scavato alla base della penisola e se il fiume fosse stato costretto a deviare per questo nuovo percorso, Vicksburg sarebbe rimasta completamente isolata. 

Gli uomini di Sherman si misero al lavoro scavando e drenando senza sosta. Venne costruita una diga a nord con la speranza che una volta fosse stata rimossa, il fiume si sarebbe scavato da solo un nuovo canale dove inserire le sue acque. Ma cos' non fu. L'8 marzo il fiume crebbe per una piena e tracimò spontaneamente al di sopra della diga per poi espandersi e allargandosi tutto intorno ma la maggior parte del Mississippi rimase nel suo vecchio percorso. Poi venne il momento del secondo progetto, quello legato al lago providence 80 km sopra Vicksburg. Solo un argine rialzato separava il lago da fiume.  L'idea era che se il l'argine fosse stato tagliato, il lvello del lago sarebbe cresciuto a tal punto, da permettere all'estremità opposta di costruire un canale navigabile attraverso gli acquitrini e fiumiciattoli nel quale le cannoniere avrebbero potuto immettersi, scavalcare Vicksburg e sbucare di nuovo nel Mississippi molto più a sud. Grant ritenne che questo progetto potesse avere qualche probabiltà di successo e incaricò il generale MacPherson del 17° corpo d'armata di mettersi al lavoro. Iniziò quindi un altro stupefacente viaggio di proporzioni gigantesche che si sarebbe battuto contro le asperità della natura. Gli uomini di Mac Pherson sdradicarono tronchi, scavarono negli acquitrini paludosi per settimane, ma alla fine il lavoro dopo un buon inizio, non faceva più progressi e infine dovette fermarsi. Era  la fine del secondo progetto. Il terzo progetto era un misto di idee nuove e precedenti, stavolta incentrate sulla sponda orientale del Mississippi, quella sponda che nell'evoluzione dei suoi progetti, diventerà per Grant un chiodo fisso. l'obbiettivo era lo Yazoo River, un area di paludi e fiumicciatoli a circa 320 km da Vicksburg che si immetteva in un complesso sistema fluviale e infine nello stesso Yazoo River. Lo scopo era sempre quello di far sbarcare con una spedizione anfibia un armata all'asciutto, in questo caso sempre a nord di Vicksburg. Così a  fine febbraio i genieri nordisti fecero esplodere una mina nell'argine e lasciarono che le acque conflussero nelle Yazoo Pass.  Due cannoniere, 4500 soldati e imbarcazioni più piccole, si avviarono in un lungo e tortuoso percorso e ben presto cominciarono i problemi con la natura e il  nemico. I razziatori confederati abbattevano gli alberi per bloccare l'avanzata delle cannoniere e gli alberi dovevane essere rimossi a braccia. Inoltre i rami pendenti abbattevano le alte ciminiere della navi e i tronchi sommersi minacciavano le carene.  A volte la corrente del fiume era forte e c'era difficoltà a governare le navi, altre i canali erano così stretti che le cannoniere dovevano avanzare a passo d'uomo, pochi centimetri sull'acqua. Quando finalmente arrivarono allo Yazoo trovarono la strada sbarrata dai cannoni sudisti di Fort Pemberton e si ricominciò tutto daccapo ma Grant scrisse a un amico "stiamo conducendo una campagna che non ha precedenti sul nostro continente." Dopo il ritiro della flottiglia si provò con un altra idea, una via più breve per arrivare alla Yazoo river era quello dello stagno chiamato Steele's Bayou.

 L'ammiraglio Porter si spinse in avanti sempre in pun pecorso tortuoso tra gli acquitrini usando le cannoniere come arieti per abbettere gli ostacoli attraverso gli alberi. I marinai erano pronti sui pontili della navi con gli spazzoloni per ripurile le tolde da tutto quello che cadeva dai rami: procioni, scoiattoli, uccelli, implumi e nel sottosbosco si annidavano i cecchini sudisti. Le cose peggiorarono quando si scoprì che i sudisti stavano abbattendo gli alberi alle spalle delle navi e Sherman dovette intervenire con i suoi uomini per cacciarli e rimuovendo gli alberi, C'era il rischio che la flottiglia restasse intrappolata alle mercè della natura e del nemico. Le navi furono rimorchiate indietro e ancora una volta si ricominciva tutto da capo, ma Grant non mollava e contiuava a pensare nonostante l'arrivo delle pioggie che rischiavano di far saltare tutta la campagna. Ci furono anche momenti difficili e di scoramento per Grant, ma fu verso la fine del marzo 1863 che Grant ordinò a MacClernard di trovare un varco all'asciutto dove far sbarcare gli uomini con una ricognizione molto più a sud di Vicksburg, un luogo lontano dai suoi cannoni e sopratutto un guado per passare sulla sponda orientale. Il 69° reggimento Indiana partì da Milliken's Bend,  con un sopporto di cavalleria, una batteria da campagna e alcuni genieri, giunse nei pressi di New Cathage al di sotto di Vicksburg e sempre sulla riva occidentale. Ma era forse quella la zona dovepoter attraversare il fiume per far sbarcare le truppe sulla riva orientale e all'asciutto.  Ma l'esercito doveva essere  appoggiato dalle cannoniere e Grant ne discusse  con Porter che  si dichiarò pronto a passare sotto i cannoni di Vicksburg e così  si passò all'azione perchè la corrente del fiume era molto rapida vicino alla città.  Nel frattempo l'avanzata dei nordisti era stata bloccata da allagamenti così si trovò una piccola modifica alla pista da seguire, un pò più ad ovest e nel frattempo il generale Pemberton a Vicksburg entrava in grande confusione. E pensare che all'inizio, dopo la vittoria a Chickasaw bluff, Pemberton aveva inviato a Bragg nel Tennesse tre quarti della sua cavalleria, poi con i mesi che passavano  entrò in confusuione riguardo ai tentativi di Grant. Per tutta la campagna Pemberton fece fatica a capire le mosse di Grant. Vero che alcuni erano falliti ma ogni volta Grant aveva una minaccia diversa e Pemberton non sapeva quale fosse vera e quale una finta come poi si vedrà successivamente. In più altro aspetto rimarchevole era che i confederati avevano scelto il Mississippi come linea divisoria tra due diverse competenze di azione: quella di Pemberton e quella del Trans Mississippi e ognuno avrebbe coperto il suo settore, Se Grant avesse attaccato proprio in questa terra di nessuno dal punto di vista delle competenze, per la serie "chi se ne deve occupare" sarebbe stati grandi problemi per i sudisti. Pemberton venne a sapere che c'era un offensiva nel Tennesse centrale e che una serie di barconi vuoti vagavano sul Miississippi. Pensò che Grant si stesse ritirando verso nord, questo spiegava l'attività sul Mississippi. A un certo punto Pemberton fu talmente convinto di ciò che inviò altri 8000 uomini a Bragg per aiutarlo nel Tennessee. Nel frattempo MacClernard molto sotto Vicksburg,  costruiva ponti e strade e Porter si preparava a partire con la flotta per appoggiarlo. Ma Grant a tutto pensava meno che a ritirarsi e stabilì con Porter il piano: le cannoniere corazzate e tre battelli a vapore carichi di riofornimenti erano pronte a muoversi. Ogni cannoniera aveva una chiatta legata a dritta e rivestita di balle di cotone. Ogni uomo nella sala macchine era pronto a tappare falle con le balle di cotone gli eventuali colpi nemici. Sulle navi fu vietata la presenza di animali e pollame vario, l'attacco sarebbe avvenuto di notte, le navi non avrebbero avuto luci per prendere il nemico di sorpresa. le segnalazioni sarebbero state fatte per mezzo di lanterne cieche e schermate, ogni comandante avrebbe tenuto la sua nave leggermente a sinistra di quella che la precedeva e a 50 metri di distanza  perchè se la cannoniera davanti fosse stata colpita e si fosse fermata, non avrebbe ostacolato il passaggio delle altre. Alle 22. 30 del 16 aprile 1863, le navi: Benton, Carondelet, Lafayette, Louisville, Mound City, Pittsburg, Tuscumbia e lo Sterling Price un ariete catturato ai confederati , iniziarono a scendere lungo il fiume e arrivarono a Vicksburg. I marinai videro la città illuminata dove molti ufficiali  stavano partecipando ad un ricevimento di gala per festeggiare la ritirata del generale Grant...

LE NAVI PASSANO A VICKSBURG

Fu così che la notte del 16 aprile 1863 quel ricevimento fu lasciato in fretta e furia non appena il rombo del cannone iniziò a farsi sentire. Le cannoniere scivolarano sulla veloce corrente, i cannoni confederati diedero l'allarme e aprirono il fuoco e mentre la gente si accalcava sui belvedere della città, le cannoniere risposero dal Mississippi illiminato a giorno dalle palle di fuoco delle cannonate, ma fu troppo tardi. Tutte le navi furono colpite ma i danni furono di scarsa entità, solo due battelli aggregati alle navi furono colpiti e uno affondato, l'Henry Clay e Il Tigress e le navi riuscirono a passare. Tutto questo mentre Sherman più a valle attendeva con un battello per raccogliere eventuali naufraghi.  La terribile e importantissima prova era superata ma non era finita qui. Qualche notte dopo Grant riprovò di nuovo e fece passare 6 piroscafi con 600.000 razioni di viveri e carbone per 40 giorni e anche questa manovra ebbe successo.

 Il generale Pemberton perse completamente la testa in quei giorni, non sapendo più come muoversi e come utilizzare le guarnigioni di soldati che erano a Vicksburg e dove indirizzarle e anche il generale Johnston fu tratto in inganno su come e dove intervenire. La domanda di Pemberton dopo aver compreso che Grant non si era affatto ritirato era solo una: c'erano più mosse, ma quale era stata quella principale e quale un azione dimostrativa per creare una cortina fumogena nel proseguimento della campagna? Gli eventi avvrebbero dato una risposta micidiale. Nel frattempo le navi giunsero a New Carthage e Porter riparò velocemente i danni subiti mentre Grant trasferì proprio lì il suo quartier generale. In quei giorni scattarono le finte strategiche e il proseguimento della campagana

LA PRIMA FINTA DI GRANT

 Il giorno dopo, il 17 aprile Grant ordinò al colonnello Grierson di effettuare un gigantesco raid per tenere impegnati i confederati. Gierson,  partito da  la Grange- Memphis percorse 950 km distruggendo depositi, istallazioni e binari ferroviari, fu uno dei raid più spettacolari di tutto il conflitto a est di Vicksburg scatenò l'inferno (mentre il vero obbiettivo di Grant sarebbe stato a sud di Vicksburg) e alla fine Grierson dopo aver distrutto l'importante nodo ferroviario di Newton, invece di tornare verso nord, puntò ancora più a sud dove nessuno pensava che potesse arrivare e 16 giorni dopo giunse a Baton Rouge dove nel frattempo erano sbarcati i nordisti del generale Banks. Ci fu anche un incursione del colonnello Streight in Alabama  che fallì ma il dado era tratto.

il raid di Grierson

 Ma la campagna proseguiva senza sosta. Il piano di Grant era quello di attraversare il fiume a Grand Gulf  che era il prossimo ostacolo e il 29 aprile 1863 otto cannoniere con tutti gli uomini di MacClernard imbarcati andarono all’assalto dei due forti sudisti dalle 8.00 del mattino fino alle 13.30. Le cannoniere di Porter riuscirono radere al suolo Fort Wade ma non riuscirono distruggere  fort Cobun, più lontano e protetto, registrando  danni e perdite inflitte dai cannoni, le potenti columbiadi del Generael Bowen.. Cosicché Porter attese la notte e fece superare alla flotta i cannoni di Grand Gulf per sbarcare più avanti mentre  i soldati di MacClernard(13° corpo e due brigate della divisione Logan del 17° corpo) marciavano a piedi per ricongiungersi alle navi più a valle, sempre sulla riva occidentale del fiume dove si reimbarcarono di nuovo e dopo aver traversato il Mississippi, sbarcarono sulla riva orientale in località Bruinsburg.

La riva orientale del Mississippi a sud di Vicksburg: un obbiettivo  che Grant aveva atteso per mesi e proprio il 29 aprile, lo stesso giorno della battaglia di Grand Gulf, Sherman mise in atto la seconda finta di Grant. Un azione dimostrativa, un finto sbarco a nord di Vicksburg proveniente dallo Yazoo river.

LA SECONDA FINTA DI GRANT Sherman, partito da Millken's bend, attaccò da nord il 29 aprile  mettendo in allarme i confederati con un altra flottiglia dove le navi , dopo aver sbarcato le truppe, si impegnarono in un vivace combattimento contro alcune fortificazioni sudiste per due giorni. Poi Sherman reimbarcò di nuovo le truppe e tornò indietro a Millikens' bend e la notte stessa si mise in marcia verso sud, verso New Carthage e Bruinsburg per ricongiungersi a Grant.

Le reazioni a queste manovre,la confusione tra i confederati: Questa fase della campagna fu decisiva sul completo disorientamento dei sudisti. Ricapitolando:1) Pemberton prima del passaggio delle navi a Vicksburg pensò che Grant si fosse ritirato a nord per impegnarsi in un offensiva nel Tennesse centrale: primo grande errore

2) seguirono altri errori ,vedasi il cadere nella trappola delle due finte. Pemberton preso dalla minaccia del fantasma di Grierson e della sua incursione che tagliò i fili del telegrafo e interruppe la ferrovia a Newton, dall'attacco di Sherman a nord e dalla battaglia su Grand Gulf, non seppe comprendere che solo una era la mossa vera del piano di Grant, quella che portò l'ammiraglio Porter a superare Grand Gulf e sbarcare tutti a Bruinsburg.

3) Le forze confederate erano sparpagliate sul territorio e questo Grant lo sapeva.

Nelle sue memorie Grant descrisse così lo sbarco a Bruinsburg: Tutte le campagne, le fatiche, il duro lavoro e i rischi erano finalazzitate alla caduta della fortezzadi Vicksburg che non era ancora stata presa nè i suoi difensori demoralizzati dalle nostre mosse precedenti. Mi trovavo ora in territorio nemico, con un vasto fiume e la fortezza fra me e la mia base di rifornimento ma ero sul terreno asciutto" e così per Grant arrivò il punto di non ritorno: "vivere delle risorse del territorio"

FINE PRIMA PARTE CAMPAGNA DI VICKSBURG

Link Permanente

24/7/2010 - CRONOLOGIA ESSENZIALE DELLA GUERRA CIVILE AMERICANA

A  cura di Stefano Jacurti

12 aprile 1861 – Bombardamento e resa di Fort Sumter. All’alba del 12 aprile i cannoni della nuova confederazione bombardano la guarnigione federale di Fort Sumter ( South Carolina) che dopo la secessione viene a trovarsi improvvisamente in territorio nemico e per di più a corto di viveri.I sudisti non fanno avvicinare le navi di soccorso unioniste, e dopo un ‘intenso cannoneggiamento il Maggiore nordista Anderson si arrende al generale Bauregard. Sul forte viene issata Bonnie ( la bandiera confederata).

19 aprile 1861 Lincoln ordina il blocco navale di tutta la costa sud-est.

maggio- giugno- luglio 1861 – Operazioni belliche minori in West Virginia ( staccatasi dalla Virginia per restare fedele all’unione) Missouri, e Virginia. Sono solo per il momento schermaglie iniziali.Gli scontri vedono le giacche blu vittoriose.

17 giugno 1861 imboscata di Booneville (Missouri). Il capitano nordista Lyon dopo aver visitato travestito da confederato le forze sudiste in procinto di attaccare St. Louis circonda le giacche grigie e cattura i ribelli.

21 luglio 1861 – Battaglia di Bull Run ( Virginia). Sotto la pressione dell’opinione pubblica e del Presidente Lincoln, il generale Mac Dowell varca il Potomac entra in territorio nemico.ed ingaggia battaglia con l’esercito di Beauregard.All’inizio sembra che la vittoria arrida al nord, ma l’arrivo di rinforzi e di Jackson volgono la situazione a favore dei Confederati. L’esercito unionista è in rotta verso Washington, i sudisti entusiasti ma sfiniti non inseguono, perdendo un’occasione unica. Jackson protagonista della giornata bellica, viene soprannominato Stonewall (muro di pietra).

10 agosto 1861 Battaglia di Wilson’s Creek (Kansas) Il capitano nordista Lyon è sconfitto e muore in battaglia.

6-20 settembre 1861 – Operazioni minori. I nordisti prendono Paducah nel Kentucky (6) ma perdono Lexington (20) che si arrende ai sudisti.

febbraio 1862 – IL generale Grant con l’armata dell’Ohio piomba su Fort Henry e Fort Donelson. Dopo cruente battaglie le fortificazioni sudiste capitolano entrambe. L’esercito di Grant cattura un’ingente quantità di armi, materiali e prigionieri.

febbraio 1862 Il generale Texano Sibley invade il Nex Mexico. L’obbiettivo e minacciare la California , schierata con i nordisti, per trovare un’altro sbocco sul mare che alleggerisca la pressione del blocco navale dell’Unione. Sibley da’ battaglia a Valverde sconfiggendo gli Yankees e proseguendo l’avanzata. Il 28 viene a contatto con le forze nordiste del colonnello Canby e con i volontari del Colorado che con un’azione fulminea distruggono i rifornimenti a Glorieta Pass. Sibley è costretto a ritirarsi nel Texas. La lunga ritirata dei texani verso casa attraverso regioni desertiche è terrificante. Molti moriranno di fame e sete.

8 marzo 1862 baia di Hampton roads ( Virginia). L’ex nave unionista Merrimac catturata e corazzata dai sudisti e poi ribattezzata Virginia, affonda diverse navi della marina del nord.Icannoni nordisti nulla possono contro le pareti d’acciaio della Virginia, i colpi rimbalzano senza far danni, La Virginia affonda la Cumberland, poi la Congress. La Minnesota fa rotta sul luogo della battaglia ma si incaglia e resta alla mercè della Virginia che con l’arrivo dell’oscurità rimanda l’affondamento al giorno dopo. Sulla Minnesota si trascorre la notte in attesa che il destino si compia ma tutti restano al loro posto.

6 –8 marzo 1862 – Battaglia di Pea Ridge (Arkansas) vinta dai nordisti.

9 marzo 1862 – La Virginia fa rotta sulla Minnesota per affondarla ma un’altra nave compare all’orizzonte. E’ la nave nordista Monitor,anch’essa corazzata e per di più a torretta girevole.Le due navi si tempestano di colpi procurando danni reciproci, ma ora e’ la Virginia in difficoltà:per sparare e’ costretta a manovrare, mentre la Monitor deve solo girare la sua micidiale torretta.Le due navi sono vicinissime e si sparano a bruciapelo per 4 ore.La corazzata sudista tenta di speronare la Monitor ma il tentativo fallisce, la Monitor rovescia sulla Virginia da pochissimi metri i suoi enormi proiettili che piegano e squassano le lamiere d’acciaio.Il fuoco della Virginia colpisce la feritoia della Monitor, il comandante Worden ferito, viene sostituito dal primo ufficiale Greene. La corazzata sudista ne approfitta per sparare qualche colpo sulla Minnesota ancora immobile, ma il ritorno della Monitor con i motori al massimo e i cannoni che riattivano un intenso fuoco ed il pericolo di acque basse inducono la Virginia a desistere, imitata dalla Monitor che non e’ più in grado di inseguirla. Finiva così, senza vincitori né vinti il primo scontro in mare tra navi corazzate della storia. L’era delle navi di legno era finita.

6 aprile 1862 Battaglia di Shiloh ( Tennesee). L’esercito di Johnston sorprende le truppe di Grant all’alba a Pittsburg Landing nei pressi di una piccola chiesa metodista: Shiloh. L’armata confederata sbuca dalla boscaglia rovesciandosi sull’accampamento dell’Unione. E’ il panico, ma Grant dopo aver arretrato riesce ad organizzare una difesa in attesa di rinforzi, ma la pressione sudista aumenta.

7 aprile 1862 Giungono al mattino i rinforzi che Grant aspettava. I nordisti ripartono all’offensiva sostenuti anche dal fuoco di due cannoniere fluviali la “TYLER e la LEXINGTON che risalgono il fiume Tennessee. Nelle file sudiste le perdite sono enormi soprattutto sul fianco.Il generale Sidney Johnston viene ucciso. L’esercito confederato si ritira verso Corinth.

25 aprile 1862 – L’Ammiraglio Farragaut attacca New Orleans con una potente flotta, dopo un bombardamento notturno tra le navi unioniste e le fortificazioni dei secessionisti, la città si arrende.

8 maggio 1862 – Battaglia di Macdowell (West Virginia). “Stonewall Jackson viene sorpreso dai nordisti ma la battaglia si conclude senza vincitori ne vinti.

23 maggio 1862 – Vittoria sudista a Front Royal di Stonewall Jackson che polverizza l’isolata guarnigione nemica.

25 maggio 1862 – Battaglia di Winchester ( Virginia). Stonewall Jackson si avventa contro Banks a Winchester; i nordisti in inferiorità numerica, si battono fino al tramonto ma poi debbono ritirarsi lasciando che i confederati entrino in città.

31 maggio 1862 – Battaglia di Seven Pines ( Virginia). Il generale Jonsthon (Joseph) attacca le armate dell’unione per cacciarle dalla valle dello Shenandoah ma dopo un primo successo iniziale, deve arretrare sotto la pressione della divisione Sedgwick inviatagli contro dal vecchio generale Sumner. Lo stesso Joseph Jonsthon viene ferito gravemente.

Primi di giugno 1862 – Inizio dell’offensiva dell’armata del Potomac contro Richmond, capitale della Confederazione.

Dal 25 giugno al 1 luglio 1862 Battaglia dei sette giorni. Mentre il generale Mac Clellan punta su Richmond, Fremont attacca le giacche grigie a Cross Keys (Virginia)ma indugia nello sferrare l’assalto decisivo mettendosi poi sulla difensiva, dall’altra parte LEE invia Jackson contro le isolate brigate di Tyler a Port Repubblic, ne segue un cruento scontro dove i sudisti hanno la meglio. Il generale Lee invia in perlustrazione la cavalleria di Stuart affinché si sappia se il fianco destro dell’armata nordista sia più debole o ben rinforzato. Stuart compie un impresa di grandissima audacia. Seguono le battaglie di Mechanicsville, dove i nordisti arrivano così vicini a Richmond da poter sentire le campane delle chiese, ma vengono ributtati indietro, e la battaglia di Gaines Mill dove i sudisti pur esercitando una notevole pressione non riescono a coordinare gli attacchi. Per i nordisti di Mc Clellan però non c’e più nulla da fare, le successive battaglie di Savage Station e Malvern hill serviranno solo a garantirsi una ritirata strategica. L’offensiva contro Richmond fallisce.

28 agosto 1862 Seconda battaglia di Bull Run (Virginia). Le armate del Generale Lee sconfiggono l’esercito del Generale Pope. I nordisti sgomberano la Virginia settentrionale.

17 settembre 1862 – BATTAGLIA DI ANTIETAM ( Maryland). Sulla spinte delle recenti vittorie, Lee invade il nord per minacciare Washington e portare la guerra lontana dalla Virginia, ma e’ fermato sul fiume Antietam da Mac Clellan e da Burniside. E’ una delle battaglie piu’ sanguinose della guerra civile.

19 settembre 1862 Harper ferry (West Virginia) è conquistata dai secessionisti.

22 settembre 1862 – LINCOLN PROCLAMA L’EMANCIPAZIONE DEGLI SCHIAVI.

3-4 ottobre 1862 – Battaglia di Corinth. I nordisti riescono ad avere la meglio.

8 ottobre 1862 – Battaglia di Perryville (Kentucky) i soldati blu mettono in fuga l’esercito sudista che perde per sempre il controllo dello stato.

13 ottobre 1862 – BATTAGLIA DI FREDERICKSBURG (Virginia). Il generale Burnside lancia contro le colline tenute dai confederati un terribile assalto frontale a piu’ ondate in campo aperto. E’ un massacro. Più di 10.000 nordisti cadono lungo il pendio.

31 ottobre 1862 - BATTAGLIA DI STONE RIVER (Tennessee). Il generale Bragg cerca di aggirare l’armata nordista di Rosecrans , nelle prime ore della battaglia sembra riuscirci inviando persino un telegramma di vittoria a Richmond ma il generale Rosecrans non si ritira e con una manovra a sorpresa invia Sheridan e la sua artiglieria a prendere d’infilata il nuovo attacco dei sudisti. Le giacche grigie della Orphane Brigade vengono fatte a pezzi e perdono il 70% degli effettivi. Bragg è costretto a ritirarsi.

7 aprile 1863 – Cannoneggiamento navale su Charleston ( South Carolina).

17 aprile 1863
– RAID DI LA GRANGE (Tennesse). La cavalleria nordista di Grierson compie un’incredibile e spettacolare raid:parte da La grange con 1.700 uomini, sconfigge piccoli gruppi nemici, raggiunge la ferrovia Vicksburg-Jackson diretta in Alabama distruggendola,poi invece di tornare verso nord come i sudisti inseguitori si aspettano, punta ancora piu’ a sud verso Baton Rouge dove nel frattempo sopraggiunge Banks per proteggerli. In questo raid Grierson distrugge 80 km di linee ferroviarie, cattura 500 uomini, ed impegna il nemico in un inseguimento snervante ed inconcludente. La cavalleria sudista perde la Leadership della guerra.

1 aprile 1863 – IL GENERALE GRANT INIZIA LA CAMPAGNA CONTRO LA FORTEZZA DI VICKSBURG (Mississippi)

1 maggio 1863 – Campagna Vicksburg- Battaglia di Port Gibson (Mississippi)

12 maggio 1863 – Campagna Vicksburg – Battaglia di Raymond ( Mississippi)

14 maggio 1863 – Campagna Vicksburg –Battaglia di Jackson ( Mississippi)

16 maggio 1863 – Campagna Vicksburg- Battaglia di Champion Hill ( Mississippi)

17 maggio 1863
Campagna Vicksburg- Battaglia di Big Black River ( Mississippi)

In queste battaglie il generale Grant sconfigge nell’ordine : il generale Bowen, il generale Gregg, il generale Joseph Johnston, il generale Pemberton, e nuovamente il generale Bowen.

1 maggio 1863 – BATTAGLIA DI CANCELLORSVILLE ( Virginia). Capolavoro del Generale Lee. Seppur con un esercito numericamente inferiore circonda e sconfigge l’armata del generale Hooker a Chancellorsville, forse la peggiore sconfitta unionista di tutto il conflitto.

19 maggio 1863 – Primo assalto di Grant alla fortezza di Vicsburg (respinto).

22 maggio 1863 – Secondo assalto di Grant alla fortezza di Vicksburg (respinto).

9 giugno 1863 – BATTAGLIA DI BRANDY STATION. Le giacche blu del generale Pleasonton piombano a sorpresa sulla cavalleria di Stuart ma dopo alterne vicende sono costrette a ripiegare.

8 giugno 1863
– Raid della cavalleria sudista nell’Ohio e nell’Indiana.

26 giugno 1863 Morgan autore del raid nell’Ohio viene catturato.

1-2-3 luglio 1863 – BATTAGLIA DI GETTYSBURG (Pennsylvania). Il generale Lee invade nuovamente il nord, minacciando Washington. La battaglia inizia quasi per caso, da una scaramuccia iniziale i combattimenti si allargano con le divisioni che accorrono sul luogo della battaglia. La cavalleria nordista di Buford smonta, e resiste con successo alle divisioni di Heth. Sopraggiunge di rinforzo il generale Reynolds che contrattacca, cacciando i ribelli dal frutteto di pesche ma poi viene ucciso. La pressione sudista aumenta ed i nordisti sono costretti a ripiegare all’interno della città ed ad attestarsi a Cemetery hill.Al calar della notte il generale unionista Meade occupa ad uncino le colline intorno alla città. Nel secondo giorno di combattimenti il generale sudista Longstreet costringe i nordisti a ripiegare su un rilievo, ma i confederati non riescono ad ottenere qualche altro progresso nella battaglia.Il terzo giorno vede i nordisti schierati ad uncino su 7 miglia di rilievi: Culp’s hill, Cemetery hill, Cemetery ridge, Round top, e Little Round top. L’attacco confederato si concentra sul fianco sinistro dello schieramento nordista. Le giacche grigie vanno all’assalto del Little Round Top.Le divisioni nordiste resistono tenacemente ma esauriscono le munizioni. A questo punto, non avendo ormai altra possibilità il colonnello Chamberlain ordina una carica alla baionetta su un terreno in discesa. I soldati blu riescono a ricacciare indietro il nemico salvando il fianco dell’Unione. Il generale Lee decide quindi di giocare il tutto per tutto con una massiccio attacco frontale a Cemetery Ridge. Dopo un intenso duello di artiglieria, le divisioni del generale Pickett muovono in campo aperto verso le linee nemiche. Squassati dal fuoco dei cannoni e dei fucili nemici tentano di arrivare al centro dello schieramento nordista, ma giunti a ridosso delle linee ormai decimati e feriti, debbono ripiegare. Il 4 luglio il generale Lee vedendo ormai il suo esercito stremato e decimato si ritira verso sud, preceduto da una fila di carri ambulanze lunga 17 miglia. I nordisti anch’essi stremati da 3 giorni di combattimenti, non inseguono. Gettysburg fu la piu’ vasta battaglia della guerra civile e forse dell’800. I nordisti persero piu’ di 23.000 uomini i sudisti circa 30.000. Da questa battaglia in poi le sorti della guerra mutarono totalmente.

4 luglio 1863
– IL GENERALE GRANT CONQUISTA VICKSBURG. Al terzo assalto la fortezza di Vicksburg capitola. L’impresa di Grant straordinaria per strategia,tempismo, logistica, porta un altro colpo di maglio alla Confederazione tagliandola in due.

6 luglio 1863 – James island ( South Carolina). Primo combattimento di un reparto di truppe di colore (ex schiavi che combattono con il nord) Il 54° Massachussetts mette in fuga i ribelli dopo uno scontro a fuoco.

11 luglio 1863 – Assalto alle batterie di Fort Wagner (south Carolina). Il colonello Shaw al comando del 54 Massachssuttes guida l’assalto al forte; le perdite sono enormi, i soldati di colore riescono a salire fin sopra gli spalti ma alla fine vengono respinti.Il colonnello Shaw muore durante l’assalto.

21 agosto 1863 – Massacro di Lawrence (Kansas). Incursione degli irregolari sudisti del Generale Quantrill. Strage di civili inermi.

19 –20 settembre 1863 – BATTAGLIA DI CHICKAMAGUA (Georgia). Longstreet sfonda al centro dello schieramento nordista ed e’ un disastro. I nordisti si ritirano verso Chattanooga e vengono assediati dalle forze del generale Bragg.

23 novembre 1863 BATTAGLIA DI CHATTANOOGA (Tennessee). Grant con la collaborazione di Thomas e Shermann, toglie l’assedio a Chattanooga , sconfigge Bragg e caccia i sudisti dal Tennessee.

4 maggio 1864 – BATTAGLIA DI WILDERNESS (Virginia). Lee e Grant si affrontano per la prima volta.E’ uno scontro tra titani.Nella foresta di Wilderness si combatte uomo contro uomo perdendo e riconquistando continuamente le posizioni.Alla fine i due strateghi si annullano. I combattimenti sembrano arridere a Grant, ma l’arrivo di rinforzi confederati blocca il fianco destro nordista in situazione di stallo.Alla fine della battaglia Grant non si ritira ma punta ancora piu’ a sud ,costringendo Lee a seguirlo.

7 maggio 1864 – IL GENERALE SHERMANN INIZIA LA CAMPAGNA DI ATLANTA PARTENDO DA CHATTANOOGA.(battaglie da maggio ad agosto).

8 maggio 1864 Battaglia di Spotsylvania (Virginia). I sanguinosi scontri sulla strada per Richmond continuano,Grant nella foresta in fiamme cerca di “incartare” l’esercito di Lee e per poco non ci riesce, ma Lee” legge” le sue mosse e para il colpo. Il generale nordista Sedgwick viene ucciso, ma anche Stuart l’ultimo cavaliere del sud, viene intercettato dalla cavalleria blu di Sheridan (tra cui il 7 Michigan di Custer) ed ucciso. Grant scrive ad Hancock: “Sono pronto a stare qui tutta l’estate, pur di farla finita.”

14 maggio 1864 – CAMPAGNA DI ATLANTA – Battaglia di Resaca (Georgia). Shermann si scontra con Jonsthon ma nessuno dei due eserciti riesce a prevalere.

19 maggio 1864 Il vascello unionista Kearsage affonda la nave sudista Alabama al largo di Cherbourg (Francia)

25 maggio 1864 CAMPAGNA DI ATLANTA – Battaglia di New Hope Church (Georgia). Di nuovo Shermann contro Jonsthon ma questa volta le giacche grigie secessioniste hanno la meglio.

27 giugno 1864 CAMPAGNA DI ATLANTA – BATTAGLIA DI KENNESAW MOUNTAIN. Shermann tenta un’attacco frontale ma verso mezzogiorno viene respinto.

20 luglio 1864 CAMPAGNA DI ATLANTA – BATTAGLIA DI PEACHTREE CREEK. Dissidi tra il presidente della Confederazione Davis e il generale Jonsthon che viene sostituito da Hood. Il generale sudista va all’attacco in modo dissennato e viene travolto dalla colonna del generale Thomas soprannominato “La roccia di Chickamagua”. I nordisti cannoneggiano la città, scoppia un gigantesco incendio.

22 –28 luglio 1864 – CAMPAGNA DI ATLANTA – BATTAGLIA DI ATLANTA. Hood cerca disperatamente di rompere la morsa attorno alla citta’ ma e’ sconfitto nuovamente.

31 agosto 1864 – CAMPAGNA DI ATLANTA – BATTAGLIA DI ATLANTA. Hood è sconfitto nuovamente da Shermann.

2 settembre 1864 ATLANTA CAPITOLA: LE TRUPPE DELL’UNIONE ENTRANO IN CITTA’. 40000 civili sono costretti ad evacuare Atlanta: Shermann da l’ordine di bruciare la citta’.

19 ottobre 1864 BATTAGLIA DI CEDAR CREEK (Virginia). I soldati di Gordon dopo aver preso di sorpresa le truppe dell’unione hanno ormai in pugno la vittoria, ma la comparsa del Generale Sheridan ridà vigore ai soldati e mentre la cavalleria di Custer taglia in due il fianco sinistro confederato, i soldati Yankee sfondano al centro.

23 ottobre 1864 – BATTAGLIA DI FORT DAVINDSON (Missouri). Le forze secessioniste del Generale Price vengono sconfitte.

16 novembre 1864 – SHERMANN INIZIA LA MARCIA VERSO IL MARE. Il generale Shermann rompe ogni contatto con il nord e sorretto da un’efficiente armata si addentra nel cuore della Confederazione. Terribili devastazioni. Vengono bruciate piantagioni e campi coltivati, il sud e’ preso per fame. Molti ex schiavi vedendo sfilare diversi reparti di colore, si arruolano. Sofferenze e privazioni per i civili. Il presidente Davis parlando a Richmond afferma che presto Shermann si troverà come Napoleone a Mosca. Ma l’inverno mite della Georgia non è quello russo, il morale dei nordisti è alle stelle. Se i rifornimenti dell’unione sono lontani, Shermann rifornisce le sue truppe sul “posto”.La libera e larga interpretazione dei soldati e’ a volte, causa di saccheggi. Nulla arresta la marcia dell’armata, vengono distrutti ponti, stazioni ferroviarie, mulini. “ La paura della fame e’ peggio che il terrore della morte” afferma Shermann.

30 novembre 1864 – Battaglia di Franklin (Tennessee). Il texano Hood ormai strategicamente non piu’ lucido attacca le trincee nordiste su quattro direttrici diverse che convergono al centro, ma in campo aperto. L’armata sudista viene decimata.

15 dicembre 1864 – BATTAGLIA DI NASHVILLE (Tennessee). IL generale Thomas passa all’offensiva attaccando a Nashville quel che resta dell’esercito di Hood accerchiandolo. Per la Confederazione e’ un disastro militare.

21 dicembre 1864 – SHERMANN GIUNGE A SAVANNAH (Georgia). Dopo aver percorso 400 km Shermann giunge a Savannah realizzando uno audace piano strategico. Ora il sud per la seconda volta e’ tagliato in due.

24 dicembre 1864 13 gennaio 1865 – Presa di Fort Fisher( North Carolina). Dopo diversi assalti , Fort Fisher e’ conquistato dai soldati dell’unione.

Dal 2 febbraio al 19 marzo 1865 – Battaglie di Hatcher Run e Wayanesboro(Virginia). Battaglie di Kinston, Averysboro e Bentoville (North Carolina)

22 marzo 1865 – Raid della cavalleria nordista in Alabama .

25 marzo 1865 – Battaglia di Fort Stedman , i nordisti prendono Mobile (Alabama)

1 aprile 1865 – BATTAGLIA DI FIVE FORKS ( VIRGINIA). Il nordista Sheridan sorprende Pickett sul fianco sinistro travolgendolo.Il giorno dopo Lee informa il Presidente Jefferson Davis che Petersburg e Richmond debbono essere evacuate. Il governo secessionista e’ in fuga , vengono fatti saltare ponti e strutture.

3 aprile 1865 RICHMOND, CAPITALE DELLA CONFEDERAZIONE E PETERSBURG VENGONO OCCUPATE DALLE ARMATE DELL’UNIONE.

6–7 aprile 1865 – Battaglie di Sayler’s Creek e Higth Bridge (Virginia): vittorie dei nordisti.

9 aprile 1865 – Battaglia di Fort Blakely (Alabama). Le truppe di colore del generale Canby assaltano e conquistano Fort Blakely.

9 aprile 1865 – BATTAGLIA DI APPOMATTOX STATION. Custer piomba su un convoglio ferroviario sudista, distruggendolo.

9 aprile 1865 – Lee ormai accerchiato, tenta di sfuggire alla morsa dell’esercito nordista, ma questa volta e’ Grant a “leggere” le sue intenzioni .Bocciando la proposta di Meade che spingeva perche’ si inseguisse il nemico, Grant sopravanza il suo avversario.Quando Lee raggiunge Appomatox viene accolto da una tempesta di fuoco dalla fanteria e dalla cavalleria di Sheridan restando ormai imbottigliato. La strada è sbarrata. Alle 13.30 del 9 aprile 1865 ad APPOMATOX COURT HOUSE, una semplice casa messa a disposizione da una famiglia di civili, Lee incontra Grant per trattare la resa. I due generali (ultimo atto romantico di una guerra fratricida e sanguinosa che di romantico non ha nulla), dopo aver ricordato i tempi giovanili trascorsi insieme nel Messico, stipulano la fine della guerra con la resa del sud. Le condizioni di resa che Grant detta sono generosissime. 1) 25.000 razioni alimentari da distribuire ai soldati sudisti affamati . 2) Obbligo per tutti gli ufficiali a consegnare le armi da fuoco, meno che la sciabola che può essere mantenuta. 3) Obbligo a ogni soldato confederato di deporre le armi. 4) libertà immediata per tutti i prigionieri di guerra che possono far ritorno a casa. 5 ) Possibilità per i possessori di muli e cavalli di mantenere la proprietà sui loro animali. 6) Giuramento per ogni ex soldato confederato di non impugnare mai più le armi contro l’Unione e possibilità per chi voglia,di entrare a far parte dell’esercito degli Stati Uniti riunificato. Dopo aver stilato il documento, alle 15,45 la firma di Robert Lee.

12 aprile 1865 Mobile (Alabama) si arrende all’Unione.

14 aprile 1865 – Un fanatico sudista, John Wilkes, all’interno del Teatro Ford a Washington, spara al Presidente Abraham Lincoln.

15 aprile 1865 – Muore Abraham Lincoln.

26 aprile 1865 – Jonsthon si arrende a Shermann in North Carolina

4 maggio 1865 – Taylor si arrende a Canby in Alabama

26 maggio 1865 – Smith si arrende a Canby al di la’ del Mississippi. I caduti della guerra civile americana furono seicentomila cifra che supera ancora oggi i caduti Americani della Rivoluzione, delle due guerre mondiali, della guerra in Vietnam

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