3/7/2010 - corazzate- cannoniere sommergibilI CW PARTE 2

SEGUE DA PARTE 1 IN PROGRESS
L'EQUIPAGGIO DEL MONITOR CHE SALVO' LA MARINA DELL'UNIONE NEL 1862
8 MARZO 1862
L'ariete corazzato sudista Virginia, al comando del capitano di vascello Franklin Buchanan, lascia l'arsenale di Norfolk scortato dalle cannoniere Beaufort e Raleigh. Dopo essersi congiunto con alcune unità provenienti dal fiume James, dirige rapidamente verso la formazione nordista giunta nei giorni precedenti a protezione dello sbarco a Fort Monroe. Il Virginia è derivato dalla pirofregata nordista Merrimack, abbandonata l'anno precedente nell'arsenale di Norfolk, e rappresenta una unità mai vista prima. Infatti ha un ridotto centrale corazzato al cui interno c'è tutto l'armamento. Una volta venuto in contatto con la flotta unionista, Buchanan dirige il tiro del Virginia contro il Cumberland e il Congress. Sebbene sottoposto al fuoco delle unità nordiste il Virginia non soffre alcun danno e, perseguendo nell'azione di distruggere il Cumberland, manovra al fine di speronarlo. La manovra riesce e l'unità cola a picco portando con sé 121 dei 376 uomini dell'equipaggio. L'attenzione del Virginia è ora rivolta al Congress che, nel frattempo si è portato su bassi fondali. Dopo alcune ore di cannoneggiamento anche il Congress viene distrutto. Nell'azione le cannoniere confederate subiscono danni e lo stesso Buchanan viene ferito. Poiché la giornata è finita e la luce scarseggia questo decide di rompere il contatto e andare ad ancorarsi a Sewells Poit. Nel corso dell'azione le altre unità nordiste cercarono di raggiungere il luogo dello scontro ma furono tenute a bada dalle altre unità confederate. In questa fase il Minnesota fu ripetutamente colpito dopo essersi incagliato su un basso fondale. La battaglia di Hampton Roads si era conclusa con la disfatta della U. S. Navy che, oltre al naviglio perso, ha perso anche il controllo dell'importante area.

9 MARZO 1862
In risposta alle disavventure del giorno precedente la U. S. Navy aveva in serbo una nuova unità. Il monitore corazzato Monitor. Nelle prime ore della giornata le vedette confederate avvistano una strana unità che si dirige in direzione del Minnesota. Anche il Virginia è in rotta per raggiungere l'unità nordista e distruggerla. Le due unità si fronteggiano per circa tre ore cannoneggiandosi. Entrambe subiscono danni e lamentano feriti ma, attorno a mezzogiorno, il Virginia decide di ritirarsi a Norfolk lasciando campo libero al Monitor. Sebbene lo scontro non abbia avuto un vincitore l'azione si conclude con una vittoria strategica dei nordisti che, oltre a salvare le altre unità, hanno impedito ai confederati di conquistare la supremazia e di minacciare l'Armata del Potomac.


6- 7 aprile 1862 battaglia di Shiloh
le cannoniere Tyler e Lexington dal fiume Tennnesse bombardano il fianco confederato
Il generale Grant si riorganizza attacca i sudisti e li sconfigge

8 APRILE 1862
L'Isola N. 10, in mano confederata, viene costretta alla resa dopo che il 4 aprile le cannoniere Carondelet e Pittsburg riescono a forzare gli sbarramenti nemici e a congiungersi con le truppe del generale Pope a New Madrid.

18 APRILE 1862 Il capitano di vascello David G. Farragut, al fine di riconquistare New Orleans, oltrepassa la Testa dei Passi e si dispone con i suoi battelli-mortaio in modo tale da colpire i forti Jackson e St. Philip. Le difese confederate della città, oltre che dei forti, si avvalgono di due formazioni navali poste al comando del capitano di fregata Whittle. La prima, al comando del capitano di fregata John K. Mitchell, comprende gli arieti corazzati Manassas, Louisiana (in fase di completamento), Mississippi (in costruzione) e una flottiglia di 12 tra cannoniere e piroscafi armati. La seconda, che fa parte della "Mississippi River Defence Fleet", è formata da 12 cannoniere ricavate dalla conversione di alcuni piroscafi fluviali. La flotta unionista comprende 17 unità (5 tra pirofregate e corvette e 12 cannoniere) e una flottiglia di 21 battelli-mortaio, ottenuti montando un obice da 330 mm su piccole imbarcazioni, agli ordini del capitano di fregata David Porter. Nave ammiraglia di Farragut è l'Hartford. Una volta presa posizione a circa tre miglia a valle dei forti, alle ore 10.00, i battelli-mortaio aprono il fuoco contro Fort Jackson. Il bombardamento prosegue, quasi senza soluzione di continuità, fino al 23 aprile, senza conseguire risultati apprezzabili. Per questo Farragut decide di forzare lo sbarramento dei forti e dei relitti affondati dai confederati. Divide la sua squadra in tre gruppi: il primo, al comando del capitano di vascello T. Bailey, comprende 8 unità, tra cui il Cayuga; il secondo gruppo è guidato dallo stesso Farragut e comprende le unità Hartford, Brooklyn e Richmond; il terzo gruppo, guidato dal capitano di vascello H. H. Bell, è composto da 6 cannoniere. All'alba del 24 aprile avviene lo scontro: il Cayuga penetra per primo nello sbarramento ed in pochi istanti inizia un violento duello tra le artiglierie navali e quelle costiere. Nello scontro intervengono anche il Manassas e le cannoniere confederate Governor Moore e McRae, che causano danni limitati al Mississippi e al Richmond. All'alba del 25 aprile la squadra di Farragut, dopo avere forzato il passaggio dei forti, dà fondo in località Quarantena. Nel corso dell'azione Farragut ha perso la cannoniera Varuna e 33 uomini, oltre a 171 feriti. Per contro la marina confederata, ad eccezione della Louisiana e delle cannoniere Defiance e McRae, ha perso tutto il naviglio, unitamente a 100 uomini e altrettanti feriti. Prima di affondare la Varuna aveva distrutto 6 imbarcazioni sudiste e continuò a sparare fino a che il mare non coprì il suo scafo.
Gli uomini del generale Butler entrano in New Orleans dopo che le forze navali di Farragut hanno costretto alla resa la guarnigione di Fort Jackson. Nel corso delle azioni per la pesa della città la marina confederata perde il Louisiana e il Mississippi, incendiati entrambi dagli equipaggi prima della resa.

1862,2 MaggioLa pirocorvetta Brooklyn e tre cannoniere unioniste salpano da New Orleans per risalire il Mississippi ed attaccare Vicksburg, l'ultimo serio ostacolo al controllo del fiume. Nei giorni successivi le unità sono seguite da Farragut, nel frattempo nominato contrammiraglio, a bordo dell'Hartford, e da alcuni piroscafi che trasportano le truppe per l'assalto. La squadra nel suo complesso raggiunge Vicksburg il 12 maggio senza incontrare resistenza dopo avere occupato Baton Rouge e altri centri minori, che si arrendono senza opporre resistenza. Una volta davanti a Vicksburg Farragut si rende conto che le forze confederate hanno rafforzato le proprie postazioni difensive e che le forze di cui dispone non sono sufficienti ad averne ragione. Decide perciò di ritornare a New Orleans, dove giunge il 28 maggio.

16 Maggio 1862 Una formazione navale nordista agli ordini dell'ammiraglio Goldsborough e composta dal Monitor, dalla cannoniera corazzata Galena e dai piroscafi Aroostook, Port Royal e Nangatuck attacca Fort Darling, nei pressi di Drewry's Bluff, e la cannoniera Patrick Henry. L'azione si conclude con il danneggiamento del Galena ed il ripiegamento verso sud delle forze nordiste.

6 giugno 1862Il contrammiraglio Davis, al comando di cinque cannoniere nordiste e di alcuni arieti corazzati, riconquista la città di Memphis con una azione combinata con le forze terrestri. Nel corso dell'attacco l'intera squadra confederata, costituita da otto unità, viene distrutta, con la sola eccezione del Van Dorn che riesce a salvarsi. Nell'abbandonare la città i sudisti incendiano la corazzata Tennessee, in costruzione in uno dei cantieri della città.
la flotta confederata annientata a Menphis

17 giugno 1862Le cannoniere nordiste Mound City, De Kelb, Lexington e Conestoga attaccano alcune batterie confederate a St. Charles, sul White River. Un contingente di truppe, trasportato da piroscafi, riesce a catturare le postazioni avversarie. 
25 Giugno 1862 Dopo i successi di Davis a Nord la squadra di Farragut si trova di nuovo davanti a Vicksburg, che viene sottoposta a bombardamento a partire dal giorno successivo. Il potente dispositivo difensivo messo in piedi dai confederati impedisce alle truppe trasportate da Farragut di prendere terra. Per questo il 28 decide di oltrepassare le difese confederate, così da congiungersi alle forze di Davis. Senza aspettare l'offensiva generale, il ministro della confederazione Mallory ordina che la corazzata Arkansas, in costruzione presso un cantiere sul fiume Yazoo, fosse messa in condizione di combattere. A metà luglio la nave è pronta e subito ingaggia un combattimento con due cannoniere ed un ariete corazzato nordisti che erano risaliti lungo il corso dello Yazoo. L'Arkansas riesce a danneggiare la Carondelet e, nell'inseguire le altre unità nordiste, qualche ora dopo, in corrispondenza della confluenza tra lo Yazoo e il Mississippi, si trova di fronte l'intera squadra di Farragut, costituita da quattro pirofregate, nove cannoniere e altre unità minori. Nello scontro che ne segue l'Arkansas riesce a tenere testa alla formazione nordista, danneggia almeno tre cannoniere ed alla fine dello scontro entra a Vicksburg festeggiata dalla popolazione. Dopo lo scontro Farragut decide di ricongiungersi a sud della città con la Brooklyn, alcune cannoniere ed i battelli mortaio, così da attaccare in forze l'Arkansas. Dopo circa una settimana di cannoneggiamenti in cui la corazzata confederata tiene testa alle forze nemiche, che subiscono ulteriori danni, la cannoniera Essex e l'ariete Queen of the West affrontano l'unità. Lo scontro avviene il 22 luglio senza successo per le forze unioniste perché l'Arkansas, nel dimostrare la sua superiorità, infligge ulteriori danni e perdite tra gli equipaggi unionisti.


Salpa dal porto britannico di Birkenhead, al comando di Raphael Semmes, l'incrociatore Alabama, acquistato dalla C. S. Navy. Nel corso della sua vita operativa, svolta nell'Atlantico Centrale e nel Golfo del Messico, riesce ad affondare 69 unità avversarie. (mercantili)
1862, 6 Agosto Nel corso di una azione in appoggio alle truppe terrestri la corazzata confederata Arkansas è costretta ad arenarsi a seguito di una grave avaria all'apparato motore. La cannoniera nordista Essex approfitta della situazione per distruggerla.

12 Dicembre 1862 La cannoniera nordista Cairo affonda per urto contro una mina.


11 gennaio 1863 L'incrociatore confederato Alabama affonda l'incrociatore ausiliario nordista Hatteras.

31 gennaio 1863
Le corazzate confederate Chicora e Palmetto State attaccano la squadra di blocco dell'Atlantico, al comando del contrammiraglio Du Pont, al largo della città di Charleston, principale porto di approdo dei violatori di blocco. Nel corso dell'azione le due corazzate hanno la meglio sulle unità nordiste e riescono a danneggiare i piroscafi Mercedita e Keystone State

1863, 2 Febbraio L'ariete nordista Queen of the West affonda il piroscafo confederato City of Vicksburg.

La Queen of the west affonda la Vicksburg

Circa dieci giorni dopo il Queen of the West viene catturato dai sudisti che, il 24 febbraio, riescono ad impadronirsi anche della cannoniera corazzata Indianola.

1864, 15 Ottobre Con l'intento di conquistare la città di Vicksburg i nordisti attaccano sia dal fronte terrestre che navale. Il contrammiraglio Porter, al comando di 10 unità, tra cui due arieti e due grosse cannoniere corazzate, inizia a bombardare Fort Pemberton. Il bombardamento dura fino al 16 marzo ma, a seguito dei danni subiti a causa della reazione avversaria, è costretto a ritirarsi. E' il terzo tentativo di conquistare Vicksburg che fallisce.

1863,15 Marzo Una squadra nordista costituita da cinque cannonere corazzate e quattro battelli-mortaio, al comando di Porter, inizia la discesa del Deer Creek per portare un attacco tra Vicksburg e Port Hudson. Il 19 la squadra si viene a trovare circondata dalle batterie avversarie e, nell'impossibilità di manovrare nello stretto corso d'acqua, grazie al soccorso prestato dalle truppe del generale Sherman, riesce a disimpegnarsi risalendo il Deer Creek a marcia indietro. Nell'ambito dello stesso attacco il contrammiraglio Farragut il giorno 14 riesce a oltrepassare le fortificazioni di Fort Hudson con l'Hartford e la cannoniera Albatros, che fanno parte di una squadra composta da altre tre pirocorvette e due cannoniere d'altura. Il giorno 20 le unità di Farragut si incontrano con due arieti della squadra di Porter. Tutte le unità nordiste sono bersagliate dal fuoco delle batterie confederate di Grand Gulf. Farragut prende atto dell'impossibilità di avere ragione delle difese confederate e si disimpegna ritornando verso sud, andando ad ancorarsi alla confluenza tra il Mississippi ed il Red River.

1863,7 Aprile La squadra di blocco di Du Pont, rinforzata con i monitori corazzati Passaic, Weekhaven, Montauk, Papapsco, Catskill, Nahant, Nantucket e con le due grandi unità d'altura Keokuk e New Ironsides forzano la rada di Charleston. La reazione delle artiglierie confederate, soprattutto quelle di Fort Moultrie, costringe Du Pont a ritirarsi, lasciando sul teatro dello scontro il Keokuk che affonda. Qualche giorno dopo arriva da Washington la decisione di sostituire Du Pont con il contrammiraglio Dahlgren.

1863,16 Aprile La presa di Vicksburg è diventata imperativa. Il generale Grant pianifica perciò un'operazione congiunta marina - esercito. Il Mississippi Squadron di Porter, costituito da 10 cannoniere corazzate, tre piroscafi e altro naviglio minore, ha il compito, per una parte, di forzare da nord le difese di Vicksburg, mentre per l'altra di stazionare a monte della città. Nel corso della notte le difese confederate si avvedono del tentativo di forzamento e con la loro violenta reazione provocano l'affondamento di un piroscafo ed il danneggiamento delle altre unità. Nonostante tutto Porter riesce a oltrepassare le postazioni confederate ed il 29 attacca le fortificazioni di Grand Gulf. Tre ore di intenso fuoco di artiglieria obbligano Porter a ritirarsi. Nonostante l'insuccesso della squadra l'azione combinata delle truppe di Grant e Sherman, che si ricongiungono il 19 maggio, obbliga l'intera Armata confederata del Mississippi a rifugiarsi all'interno delle fortificazioni di Vicksburg. Nel corso delle azioni navali condotte per la presa della città la marina nordista mette in campo per la prima volta gli arieti corazzati Lancaster e Switzerland, al comando di Porter, e le pirofregate Mississippi e Monongahela, agli ordini di Farragut.

1863,22 Maggio Il generale Grant, dopo un tentativo fallito, sferra un attacco alle difese di Vicksburg appoggiato dalle unità del contrammiraglio Porter. Anche questa volta il tentativo fallisce. Le forze confederate nel corso dell'azione riescono a danneggiare gravemente la cannoniera Tuscumbia e ad affondare, cinque giorni più tardi, la cannoniera Cincinnati. Ma Vicksburg cadrà il 4 luglio insieme a Port Hudson, attaccato dalle truppe del generale Banks e dalle unità del contrammiraglio Farragut. Con la caduta delle due piazzeforti i nordisti controllano il corso del Mississippi dal Kentucky al Golfo del Messico. Il Mississippi Squadron viene dislocato lungo il corso del fiume da Cairo fino al Red River e sulle altre vie d'acqua settentrionali. Le forze navali al comando di Farragut si occupano del controllo sul basso corso del fiume. Una importante aliquota di naviglio viene dedicata al blocco delle coste confederate nel Golfo del Messico.

1863,18 Luglio La flotta nordista agli ordini di Dahlgren inizia il bombardamento di Fort Wagner con l'intento di fare attestare le truppe del generale Gillmore sul lato meridionale della rada di Charleston. La reazione delle forze confederate costringe i nordisti alla ritirata.

1863,17 AgostoInizia il bombardamento nordista contro Fort Sumter e la città di Charleston che si protrarrà fino al 22 settembre. Contemporaneamente la New Ironsides cannoneggia Fort Wagner. I confederati sono costretti ad evacuare quest'ultima posizione fortificata e Morris Island. Fort Sumter per contro riesce a ricacciare indietro le unità di Dahlgren. Dopo una breve pausa, in cui i contendenti provvedono al rafforzamento delle proprie batterie, il bombardamento nordista riprende il 22 ottobre per terminare il 6 dicembre. Fort Sumter è ridotto ad un ammasso di macerie ma, ancora una volta, le truppe confederate rifiutano di arrendersi.
1863, 5 Ottobre La guerra navale si arricchisce di una nuova arma. Debutta sulla scena il David, una silurante sommergibile. Al comando del tenente di vascello W. T. Glassell attacca la corazzata nordista New Ironsides, alla fonda davanti a Fort Sumter. Il David è dotato di un siluro sistemato su un'asta prodiera, che esplode poco al disotto della linea di galleggiamento. L'unità nordista è danneggiata gravemente mentre l'esplosione investe il David. Glassell, sbalzato in acqua, riesce a salvarsi mentre gli altri due uomini di equipaggio riescono a riprendere il controllo del battello e a riportarlo nel porto di Charleston.

1863,25 Dicembre La Squadra dell'Atlantico meridionale del contrammiraglio Dahlgren attacca le batterie confederate a Stono River. L'attacco si conclude con l'occupazione delle postazioni sudiste

1864,17 FebbraioIl sommergibile confederato H. L. Hunley, al comando del tenente di vascello G. Dixon, attacca e affonda a Charleston la pirofregata unionista Housatonic. Dixon e i suoi uomini periscono nell'azione. E' il primo successo di un battello subacqueo contro una unità di superficie.


L'affondanamento del'Houstonic
1864,12 Marzo Le unità del Mississippi Squadron al comando del contrammiraglio Porter, con insegna sul Blackhawk, forte di 20 cannoniere di varie dimensioni, risalgono il fiume Red River con l'intento di dare man forte alle truppe del generale Banks, impegnate nel tentativo di conquistare la Louisiana. Nonostante il contributo della U. S. Navy la spedizione di Banks si risolve in un fallimento, a causa della reazione avversaria che aveva eretto una serie di fortificazioni lungo il corso del fiume.
1864,19 GiugnoIl Kearsage nordista affonda al largo di Cherbourg, dopo un rapido e violento scontro a fuoco, il corsaro confederato Alabama. Il comandante di questo, Semmes, riesce a salvarsi e a rientrare nella Confederazione. L'Alabama è il più famoso corsaro confederato, avendo catturato o distrutto ben 69 mercantili avversari.


Il Kearsage affonda l'Alabama
1864,5 Agosto La flotta nordista al comando di Farragut, formata da 14 cannoniere e pirofregate e dai quattro monitori corazzati Tecumseh, Winnebago, Manhattan e Chickasaw attacca all'alba le difese della Baia di Mobile con le truppe terrestri impegnate a dare l'assalto a Fort Gaines. Il sopraggiungere delle unità confederate da luogo ad un violento scontro a fuoco nel corso del quale il monitore Tecumseh affonda per urto contro una mina galleggiante. Nonostante la confusione Farragut riesce a superare gli sbarramenti di Fort Morgan e con tre monitori ad attaccare il Tennessee. Questo, dopo avere incassato una serie di colpi al timone, è costretto alla resa. Neutralizzate le unità confederate, la squadra nordista dirige la sua azione contro le fortificazioni della baia. Fort Powell viene evacuato il giorno stesso. Fort Gaines capitola tre giorni dopo. Fort Morgan si arrende il 22. La U. S. Navy è padrona della Baia di Mobile. Della squadra confederata solo la cannoniera Morgan riesce a raggiungere Mobile, mentre la corazzata Nashville viene affondata in modo da impedire l'accesso alla città alle unità nordiste.

la fine della Tennesse colpita dal monitor Cickashaw

1864, 4 Ottobre La pirocorvetta confederata Florida viene catturata dalla pirocorvetta unionista Wachusett e rimorchiata a Newport News. 
1864, 13 Dicembre La squadra di Dahlgren risale nel corso della notte il fiume Ogeeche e si ricongiunge alle forze del generale Sherman che da terra avevano attaccato l'ultimo presidio confederato a difesa della città di Savannah.

1865, 13 Gennaio La squadra del contrammiraglio Porter, in cooperazione con le truppe del generale Ord, assalta la 1865, piazzaforte confederata di Fort Fisher. Le unità della squadra si dispongono su tre linee d'attacco con i trasporti truppe in posizione defilata. Nonostante i campi minati e le ostruzioni galleggianti, gli 8000 uomini della forza d'assalto riescono a prendere terra e ad avere ragione delle difese confederate dopo due giorni di aspri combattimenti. Lo stesso giorno la flotta confederata posta a difesa di Richmond, agli ordini del commodoro J. K. Mitchell, costituita dal Virginia 2°, dal Fredericksburg e dal Richmond, si scontra sul fiume James, a valle di City Point, con una formazione nordista composta dal monitore Onandoga e da tre siluranti. Lo scontro si risolve con un nulla di fatto; il naviglio nordista che non riesce a forzare il passaggio, quello confederato che riesce a ritornare a Richmond indenne.

1865, 11 Febbraio Una formazione navale guidata dal contrammiraglio Dahlgren inizia l'attacco alla piazzaforte confederata di Charleston. La città, presa d'assalto contemporaneamente da diversi distaccamenti navali e terrestri, soccombe il 17 successivo. Il 18 Dahlgren entra nella baia con la nave a
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