1/7/2010 - BATTAGLIE DELLA CIVIL WAR: GETTYSBURG -1-3 LUGLIO 1863
LA BATTAGLIA DI GETTYSBURG
LEE INVADE LA PENNSYLVANIA
IL PUNTO PIU' ALTO RAGGIUNTO DALLA CONFEDERAZIONE E IL MOMENTO DELLA VERITA' PER L'UNIONE IN UNA DELLE PIU' GRANDI E TRAGICHE BATTAGLIE DELL'OTTOCENTO.
a cura di Stefano Jacurti




Se all’alba del 1 luglio 1863 un qualsiasi osservatore avesse gettato l’occhio attraverso il tranquillo paesaggio dello stato della Pennsylvania, avrebbe visto presso la Chambersburg Road, una delle varie strade che portavano alla cittadina di Gettysburg,una frenetica attività di cavalleria.
Era il generale Buford che di buon mattino dopo aver dato ordine di smontare ai suoi uomini piazzandoli in modo da sbarrare l’ingresso a Gettysburg si accingeva a dare battaglia.
Buford non aveva molti uomini due brigate (circa 2500 uomini tra i quali i veterani del 3° cavalleria Indiana).
Dopo che l’artiglieria fu piazzata Buford si preparava a combattere in attesa dei rinforzi del Generale Reynolds ormai in avvicinamento con i suoi Black Heat Boys.
Ma cosa era accaduto nei giorni immediatamente precedenti ad uno degli scontri armati più sanguinosi ed importanti della guerra civile americana?
Nel periodo precedente alla battaglia la situazione sul fronte est era molto negativa. Mentre all’ovest Grant passava di vittoria in vittoria ed ora assediava Vicksburg sul fronte orientale a parte Antietam (un’altra carneficina) non c’era stato alcun progresso nella guerra.

L’armata del Potomac era comandata dal Generale Hooker. Fighting Joe era stato sconfitto duramente a Chancellorsville dove le aveva provate tutte ma alla fine era stato aggirato ed imbottigliato dal Generale Lee. Ora sapendo che l’esercito confederato aveva invaso la Pennsylvania Hooker si mosse con tutta l’armata attraverso il Maryland e la Pennsylvania coperto dalle tre divisioni di cavalleria di Buford, Kilpatrick, Gregg.
Il 27 giugno l’armata del Potomac era già nel Maryland. Nelle intenzioni di Hooker c’era quella di tagliare la strada al nemico inviando il 12° corpo ma valutando una inferiorità numerica nei confronti di Lee si affrettò a chiedere in suo sostegno anche la guarnigione di Harper’s Ferry che invece gli fu negata. Improvvisamente, il 28 giugno 1863 Hooker rassegnò le dimissioni.
Com’era diverso lo scenario in guerra tra est e ovest per l’Unione!
In poco tempo Lincoln era stato a costretto a cambiare già due comandanti. Prima MacClellan bravo organizzatore ma lentissimo, poi Burniside responsabile del macello di Fredericksburg. Ora l’ennesimo comandante prendeva le redini dell’armata del Potomac: George Meade.I giorni che precedettero a battaglia furono giorni incerti e difficili per L’Unione ma c’era un’atmosfera nell’aria che non si era ancora mai vista prima (almeno sul fronte orientale) la determinazione sia negli uomini, sia nella popolazione civile a restare compatti, a vincere o morire.
Meade si accostò alla battaglia con la mentalità giusta anche perché seppur stimato da molti, era nuovo al comando.
Ora i confederati erano a nord di Gettysburg e l’armata del Potomac andava ad avvicinarsi alla cittadina dove c’era una piccola fabbrica di scarpe da sud.
Ma perché l’armata nemica si muoveva alla cieca? Perché non c’era la cavalleria in avanscoperta?
Stuart infatti già nei giorni precedenti si era scontrato con la cavalleria di Plesanton che aveva varcato il Potomac il 9 giugno a Brandy Station ed ora nel preludio alla battaglia la cavalleria Unionista di Kilpatrick l’aveva nuovamente intercettato.
Da questi due scontri si capì non solo che la cavalleria Unionista non era ora più inferiore a quella Confederata ma era ora pronta per dare sonore lezioni future sulle ali del progetto Sheridan: “Combatti il nemico dove pensa di essere imbattile”.
Ora il 30 giugno la divisione di Cavalleria di Buford era già a Gettysburg.
Questo ,come si vedrà in seguito, sarà molto importante per un’aspetto che al di là degli altri importanti e concatenati che sempre in una battaglia sono molteplici,si rivelerà decisivo sulle circostanze e modalità in cui questa avvenne.
Questo come vedremo, fu molto importante per l’esercito Unionista. Se Lee si accostò allo scontro manovrando con la maestria di sempre ed ora si accingeva ad attaccare con un’armata compatta e con il morale altissimo furono i nordisti a decidere dove si sarebbe combattuto.
Non permettere l’occupazione delle colline intorno alla città costringeva L’esercito Confederato a combattere su un pessimo terreno ed ecco perchè l’ordine di “smontare” e sbarrare la strada alla fanteria nemica ordinato repentinamente da Buford inficerà moltissimo su quello che accadrà dopo senza ovviamente dimenticare tutti i “se” e i “ma” che in una battaglia sia per i vincenti, sia per chi la perde, ci sono e ci saranno sempre, sopratutto in un battaglia di tre giorni.
La mattina del 1 luglio 1863 le prime schiere di soldati confederati si stavano avvicinando a Gettysburg.
La divisione conderata di Heth avanzò con due brigate in avanguardia, comandante dai brigadieri generali James Archer e Joseph R. Davis. Si diressero a est in colonne lungo il Chambersburg Pike. Cinque chilometri a ovest della città, circa alle 7.30 del 1 luglio, le due brigate di Heth incontrarono una leggera resistenza da parte di vedette della cavalleria e si misero in formazione di linea. Alla fine riuscirono a raggiungere la cavalleria smontata del colonnello William Gamble, che oppose una strenua resistenza con tattiche di temporeggiamento da dietro degli steccati con un tiro rapido delle loro carabine Sharps.

Il generale Meade poteva disporre in tutto di circa 95OOO Uomini ma in quel momento tra i sudisti e la città di Gettysburg c’erano solo i 3500 cavalleggeri Unionisti. Reynolds che era stato avvertito ed era già in movimento con il primo corpo d’armata ma era ancora lontano. All’alba del 1 luglio la battaglia vera e proprio si accese. Buford diede ordine di aprire il fuoco con alcuni pezzi d’artiglieria sulla McPherson Ridge contro le giubbe grigie, gli 8000 uomini della divisione Heth del Generale Hill che venivano avanti e i cavalleggeri traformati in fanteria (come spesso accadrà nella guerra civile) riuscirono in un primo momento a respingere il nemico in schiacciante superiorità numerica fino all’arrivo del Generale Reynolds che giunto sul postò buttò nella mischia i Black Hat boys per sostenere gli ormai esausti uomini di Buford che fine a quel momento avevano resistito (grazie anche ai fucili a ripetizione) ma che ora rischiavano di essere travolti. La Iron brigade attaccò i confederati di Heth e li ricacciò dal luogo dove stavano ormai avanzando (il boschetto MacPherson) riconquistandolo.tra l'altro la Brigata di Ferro ("Iron Brigade") federale del brigadiere generale Solomon Meredith ottenne un primo successo contro il sudista Archer, catturando diverse centinaia di uomini, tra cui lo stesso Archer.

Tutto questo era accaduto senza che Reynolds un (reduce della guerre con il Messico) avesse sentito Meade sul da farsi. Il generale dei Black Heat Boys tra l’altro cadde sul campo proprio durante questo attacco colpito a morte dai confederati ed ormai l’11° corpo del generale Howard (Usa) aveva avuto l’ordine di muovere sulla città al più presto. La battaglia si ingrossava..ed avrebbe assunto presto dimensioni gigantesche.
Dopo la morte del generale Reynolds il generale Doubleday (provvisoriamente al comando) prosegui’ il lavoro del suo antecedente schierando altre due divisioni sulla McPherson ridge affiancando le altre due della divisione Wadsworth. A mezzoggiorno sopraggiunse il generale Howard con l°11 corpo assumendo il comando delle operazioni e nonostante avesse trovato all’inizio una buona sitauzione sul campo di battaglia essa prestò mutò a favore dei Confederati.
Sembrò in quel momento che il nemico avesse sospeso l’attacco e Howard decise di schierare due divisioni dell’armata del Potomac fin verso la Oak Hill per fronteggiare con una formazione ad angolo retto i confederati che ormai neanche i pochi cavalleggeri di Buford avevano potuto fermare.
Le due divisioni si mossero verso la Oak hill ma troppo tardi, i sudisti l’avevano già occupata. In un primo momento quando i sudisti attaccarono in massa sostenuti dall’artiglieria le divisioni unioniste riuscirono a ributtarle indietro ma una minaccia si pose subito sul fianco destro dell’Unione. All’arrivo di un’altra divisione sul fianco destro non ci fu più nulla da fare per l’esercito nordista ormai accerchiato sulle ali. Era tempo di ritirarsi e sgomberare sia Seminary Ridge sia la città di Gettysburg.
Howard infatti aveva intuito seppur con ritardo rispetto a Buford l’importanza delle colline a sud della città. Si preoccupò quindi di inviare sulla Cemetery hill la divisione del generale Von Steinwerh mentre altre due divisioni furono inviate a settentrione verso la città. Von Steinwerh arrivò sulla collina in tempo per schierarsi a fianco dell’11° corpo in ritirata e che aveva dovuto sgombrare la città.
La situazione sulla Cemetery hill e sulla Culps hill si prospettava in questo modo:
a sinistra 1° corpo d’armata da l boschetto Ziegrel grove lungo tutta la cemetery ridge e l’11° corpo sulla destra, la divisione Wadsworth (inclusa la Iron brigade) occupava la Culps Hill e tutte le batterie furono messe in posizione. Nel tardo pomeriggio il 13° e l°11 corpo di dei generali Sickles e Slocum arrivarono sul posto. Mentre calava ormai la notte il generale Meade arrivava sul campo di battaglia per ispezionare l’intero fronte decidendo di non muoversi e di dare battaglia da quella posizione restando però sulla difensiva data la sua migliore collocazione strategica sul campo che avrebbe obbligato il nemico ad attaccarlo su posizioni molto più favorevoli alla giacche blu.
Ma Meade apportò delle modifiche alla schieramento perfezionando la posizione del suo esercito.
Partendo dalla Culps hill vi erano il 12° corpo del generale Slocum, la divisione Wadsworth tra cui i Black Heat boys della Iron Brigade che teneva la cima, quindi l°11 corpo di Howard dal Cemetery hill al boschetto Ziegler’s Grove, quindi la riserva tenuta dietro che era composta dalle due divisioni del 1° corpo d’armata dislocata dietro l’11° corpo.
Proseguendo nello schieramento era il 2° corpo d’armata di Hancock che partendo dal boschetto Ziegler’s Grove lungo tutta la cemetery Ridge ad essere schierato a cui seguiva il 3° corpo d’Armata di Sickles fino al Little round top. Altri corpi d’armata erano pronti, il 5° in riserva e il 6° ormai in avvicinamento. Per la cavalleria di Buford era giunto il momento del riposo dopo aver combattuto così bene per molte ore. Buford fu schierato sull’ala sinistra di tutta l’armata, la divisione di Gregg sull’ala destra, quella di Kilpatrick a nord est di Gettysburg a vigilare se mai Stuart fosse comparso. Lo schieramento dell’Unione appariva nella forma un’uncino rovesciato e il terreno non presenteva particolari difficoltà per comunicare ordini o spostare uomini da una parte o dall’altra del campo di battaglia.
La notte del 1° luglio era ormai al termine,la giornata era perduta ma la battaglia non era finita
Secondo giorno di battaglia

Se la posizione dell’esercito nordista era ottima la mossa del generale Sickles verso le 13.00 della seconda giornata di battaglia fece ripiombare l’armata in una situazione drammatica.
Sickles infatti di sua iniziativa personale si era spinto molto più avanti con il 3°corpo, molto più vicino al nemico, molto più vicino alla cresta del seminario che alla collina del cimitero pensando che il nemico volesse occupare il luogo su cui era con i suoi uomini ma questo fu un errore di valutazione che costò caro. Inoltre posizionandosi in quel modo aveva lasciato scoperte le due alture rotonde, una più grande, il big round Top, ed una più piccola il little round top che erano il fianco dell’armata. Sopratutto l’ultima: il Little Round Top che era ora una porta aperta. Se i Confederati ci fossero saliti e piazzato la loro artiglieria avrebbero preso sul fianco tutto l’esercito nordista. Meade accortosi della grave situazione cercò di rinforzare il 3° corpo di Sickles inviando una divisione e tutto il 5° corpo per sostenerlo. Ma la battaglia si era ormai accesa dal campo di frumento (Wheatfield)

al frutteto di peschi (Peach Orchard) all’antro del diavolo (Devil’s Den). Tutta la battaglia si spostava ora sulla sinistra mentre i confederati attaccavano cercando di aggirare l’esercito unionista. Nei luoghi citati lo scontro fu duro con perdite da ambo le parti e lo stesso Generale Sickles fu gravemente ferito e tutto il 3° corpo era ormai in rotta.
Sudisti comandati dal Generale Hood attaccavano ora sul Devil’s Den

che era a ridosso del Little round top abbandonato. Lo stesso Generale Hood venne ferito gravemente ma nel frattempo il generale del genio Unionista Warren si era spinto in ricognizione sul little Round Top e trovandolo abbandonato si precipitava ad occuparlo con due brigate e una batteria. Tra questi uomini c’era il 20° Maine del Colonnello Chamberlain, ex insegnante a scuola trovatosi quel giorno all’appuntamento con la storia.
Gli assalti al Little Round top iniziarono subito. Dalle pendici dell’altura si inerpicavano i Confederati salendo attraverso il bosco. Gli ordini che erano stati dati agli uomini sull’altura erano chiari. Non ci si poteva né arrendere né ritirarsi. La “porta” di tutto il fianco dell’Unione era il 20° Maine arrivato lassù per ordine di Warren e Chamberlain fece schierare gli uomini.
La battaglia iniziò presto e mentre il nemico rinnovava gli assalti si capì anche che non sarebbero arrivati mai rinforzi.
Si contavano i morti, si sostituivano quelli che cadevano,si sparava tra la vegetazione verso il 15 Alabama che si avvicinava al gruppo di soldati a volte a bruciapelo.
Il 20° Maine aveva tenuto quella posizione da quando era lassù ma erano finite le munizioni e la situazione era disperata.
Chamberlain vedendo i suoi uomini stremati e che non avrebbero retto un’altro assalto ed ormai a parte le baionette praticamente disarmati poiché non c’era più una cartuccia, ordinò al 20° di caricare il nemico.
Un assalto alla baionetta “ruotando” come perno mentre si caricava in discesa.
Forse era una follia, forse disperazione, ma Chamberlain diede l’ordine e tutto il 20° Maine partì come un cuneo travolgendo i confederati lungo le pendici del Little Round Top facendo diversi prigionieri. La bandiera stellata era rimasta su quell’altura e nessuno l’avrebbe più tolta da lì.

Calava ormai la seconda notte quando Meade si riunì con i suoi generali per decidere il da farsi. La giornata era stata dura, la situazione ancora difficile ma l’esercito aveva retto. C’era da decidere se attaccare o restare inchiodati su quelle posizioni.
Meade e lo stato maggiore decisero di continuare su quelle posizioni anche per il giorno successivo.
Terzo giorno di battaglia

Se Lee avesse attaccato al centro avrebbe avuto davanti il settore dove c’era il generale Gibbon e ci si aspettava un’assalto propriò lì. Meade parlottò con Gibbon di questa possibilità, proprio quest’ultimo avrebbe dovuto aspettarsi l’attacco.
Il mattino dopo ci furono combattimenti sulle ali ma isolati.
Il centro dell’armata del Potomac sulla cemetery Ridge era tenuto dal risoluto Generale Hancock e dal suo 2° corpo, uno dei migliori su quel campo di battaglia.
Nel frattempo da quella posizione lo schieramento imponente della artiglieria nemica fece intuire che l’attacco sarebbe stato proprio in quel settore. Al centro c’erano 103 pezzi di artiglieria che il Generale Hunt (art) si affrettò a disporre.
73 erano puntati sulle ali di cui 29 sulla Cemetery Hill e 44 verso i round tops. Al centro Hunt lasciò solo una trentina di cannoni in modo che se il nemico fosse avanzato sarebbe stato preso sul fianco da un fuoco micidiale.
C’era anche un muretto che offriva un buon riparo alle truppe asserragliate e dietro un piccolo gruppo di alberi che coincidevano con il centro dell’armata nordista. Davanti al muretto c’era una spianata a campo aperto che permetteva una lunga visuale fin quasi alle linee sudiste, quanto mai di meglio per i tiratori di fanteria ed artiglieria.
A parte qualche colpo di cannone la mattinata passò in una strana quiete.
Ma all’improvviso un fuoco infernale scosse l’aria. Erano i cannoni Confederati che annunciavano l’attacco. Le granate dei cannoni sudisti giunsero presto sulla cimitery Ridge facendo parecchi danni, molti pezzi di artiglieria vennero distrutti e resi inservibili ma gran parte di questo fuoco cadeva più indietro, nelle retrovie, superando l’armata che era asserragliata sotto il muretto. Alcune granate giunsero fin nei pressi del quartier generale di Meade costringendolo ad abbandonarlo.
A questo punto Hancock si infuriò perchè Hunt aveva dato ordine di non rispondere al fuoco ma la fanteria doveva essere appoggiata in qualche modo in quell’inferno. Seppur contro il volere di Hunt l’artiglieria federale del 2 corpo rispose.
Mentre il generale Hunt faceva volutamente tacere 40 cannoni e rispondeva con la restante metà dal Little Round Top e dalla Cemetery Hill che sparavano con un fuoco intermittente.
Mentre il duello delle artiglierie infuriava Meade volle far cessare completamente il fuoco per far credere al nemico che l’artiglieria Unionista fosse ormai ridotta al silenzio, ma Hunt lo anticipò e prima che Meade desse l’ordine fece arretrare tutta l’artiglieria molto più indietro….
I soldati erano pronti c’era l’ordine di risparmiare munizioni e sparare a colpo sicuro.
Il generale Lee decise di attaccare in campo aperto, nonostante fosse stato sconsigliato da Longstreet e le divisioni avanzarono verso le linee nemiche in quella che sarebbe passata alla storia come "La carica di Pickett" perchè la forza d'attacco principale era costituita dalla divisione del generale Pickett con tre brigate veterane,tutte della Virginia,al comando dei generali Lewis Armistead, James Kemper e Richard Garnett
Quando la marea grigia iniziò ad avanzare l’artiglieria che era stata fatta arretrare più indietro venne trascinata avanti e posta in batteria concentrando il fuoco sulla fanteria sudista. Le granate esplodevano aprendo larghi vuoti tra i soldati ma essi continuavano a venire avanti nonostante il volil volume di fuoco fosse raddoppiato. Più si avvicinavano e più gli artiglieri sostituivano le cariche ai pezzi con la mitraglia. I soldati confederati cadevano a grappoli mentre ormai la fanteria dietro il muretto si preparava ad aprire il fuoco con la potenza di seimila fucili. L’effetto della scarica fu terrificante facendò ondeggiare la marea grigia che cmq riprese a venire avanti aprendo il fuoco sugli artiglieri che erano i più esposti. Ma l’artiglieria di Hunt martellava incessantemente quelle divisioni sopratutto con i cannoni posti ai lati prendendole d’infilata. Diversi generali Confederati furono feriti. Dalle linee si potè osservare un generale confederato che ficcando il cappello sulla punta della sciabola incitava gli uomini all’assalto. Era Armistead, il migliore amico di Hancock. Mentre quella marea umana penetrava là dov’era il 71 Pensylvania e mentre il generale Gibbon veniva gravemene ferito un gruppo di confederati arrivò sulla Cemetery Ridge ma venne ricacciato indietro dal 72° Pennsylvania, e gli artiglieri superstiti polverizzando quegli uomini li ricacciarono indietro. Nel frattempo anche Hancock era stato ferito gravemente ma non volle lasciare il campo di battaglia e con una manovra di accerchiamento due reggimenti nordisti furono scagliati contro l’ala sinistra nemica e due sulla destra serrandola in un abbraccio mortale ma alcune brigate sudiste riuscirano a far si che l’aggiramento riuscisse solo a metà. Coperti dalle Brigate i confederati si ritiravano sotto i colpi dell’artilgieria federale lascindo dietro di sè una scia di morti e feriti. I sudisti superstiti si asseragliarono in una linea di fortuna pensando che Meade sferrasse un’attacco ma non lo fece. Nel frattempo anche Stuart era stato sconfitto mentre cercava di colpire alle spalle l’armata del Potomac dalla cavalleria di Gragg tra le quali file si distinse Custer. La battaglia si era conclusa..per tutto il giorno seguente i due eserciti si fronteggiarono ma sul campo di battaglia di Gettysburg tutto era finito. Lee iniziò a ritirarsi sotto la pioggia preceduto da una lunga fila di carri ambulanze.
Le perdite Unioniste a Gettysburg furono 23049,
3155 morti, 14529 feriti, 5635 prigionieri o dispersi.
Le perdite della Confederazione furono 28.000
(3.500 morti, 18.000 feriti, 6.500 catturati/scomparsi in azione)
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Conclusioni: "la storia dimostra che"

La guerra civile non si concluse affatto con la battaglia di Gettysburg e ciò non impedì a Lee di combattere ancora e valorosamente, ma il suo significato resta comunque un punto di svolta. Il generale Lee di fatto da quelle parti non rimise mai più piede e a parte qualche isolata incursione nessuna grande armata confederata potè più invadere il nord. Ecco perchè Gettysburg è ancora oggi il punto più alto raggiunto dalla confederazione e da qui in poi come già nell'ovest avveniva da molto prima di Gettysburg le cose cambiarono sul fronte dell'est. I sudisti persero l'iniziativa, furono nei tempi successivi costretti a inseguire sempre il Generale Grant giunto sul fronte orientale. Altro aspetto dell'importanza della vittoria a Gettysburg per l'unione fu aver salvato la capitale, mai così minacciata. Fu questa deteminanzione in più che fece combattere i nordisti fino all'ultimo.Gettysburg quindi non è solo l'unica momento decisivo per la vittoria dell'unione e della sconfitta della confederazione nella guerra civile americana, ma sicuramente resta nella lista dei vari momenti decisivi del conflitto
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