5/7/2010 - LA BATTAGLIA DI FRANKLIN - 30 novembre 1864
LA BATTAGLIA DI FRANKLIN - 30 novembre 1864
IL QUARTO DI MIGLIO PIU' INSANGUINATO DELLA GUERRA CIVILE
a cura di Stefano Jacurti
 
(I generali Schoffield e Hood)

Con la fine dell'estate e inizio autunno del 1864, la guerra era davvero cupa per i Confederati e il sogno di formare il proprio paese. Atlanta era caduta, Lee alle prese con Grant sul fronte dell'est e all'ovest le cose non andavano bene già prima del 1864.

La casa dei Carter era una delle tante abitazioni del Tennessee e sarebbe rimasta nell’anonimato se nel 1864 i nordisti non avessero fissato i loro capo saldi proprio intorno alla casa e se i confederati non fossero stati costretti ad attaccare in quella zona.
Costruita nel 1830 da Fountain Branch Carter, oggi è un sito storico nazionale. E’ la casa più danneggiata dalla guerra con oltre mille fori per le pallottole, Nel 1866 il proprietario vendette due ettari del terreno per consentire la costruzione del cimitero di guerra e in seguito nel 1953, lo stato del Tennessee acquistò la Carter House per aprirla al pubblico e dedicare il sito a tutti gli americani caduti nel conflitto.
La famiglia Carter prima della battaglia si rifugiò in cantina e ventitré civili tra uomini donne e bambini, furono messi al sicuro. Fu proprio nei pressi di questa casa, la sua casa che non vedeva da tre anni che il capitano confederato Tod Carter prima catturato a Chattanooga durante il travolgente assalto dei nordisti alla Missionary ridge e poi fuggito dalla prigionia, trovò la morte e fu proprio nei pressi di questa casa, fu raccolto dai suoi cari tra i caduti, i suoi familiari lo riconobbero esamine proprio nei pressi della casa dove era nato.

e fu proprio qui che un colonnello dell’Ohio, Emerson Opdycke, si mise in luce con i soldati del 125°
dette "le tigri di Opdycke"
Come dimensioni il campo di battaglia di Franklin è il più piccolo di tutta la guerra civile, eppure si scatenò l’inferno in un ammassamento di caduti. Qualcuno racconta che non c’era spazio per camminare visti i numerosi cadaveri sul terreno in un quadrilatero che misurava poco più di un chilometro per lato.
La battaglia di Franklin sul fronte dell’ovest precedette Nashville e vide l’assalto del generale Hood alle posizioni tenute dai nordisti, posizioni che erano state raggiunte dopo la battaglia di Spring Hill dove le forze di Schofield respinsero seppur a fatica, la cavalleria di Forrest e sgusciarono via.
Il generale nordista Thomas era a Nashville a trenta chilometri da Franklin, da dove controllava le operazioni del generale Shoffiedl che a sua volta cercava di guadagnare tempo, in attesa della riorganizzazione dell’esercito di Thomas e dei rinforzi che stavano sopraggiungendo nel Tennesse per raggiungere il campo trincerato di Nasvhille. Il generale Hood che comandava i sudisti, cercava invece di accelerare i tempi vista la superiorità numerica dell’esercito confederato in quel momento e Shoffield che aveva fretta di raggiungere Nashville, temendo di essere circondato, aveva chiesto a Thomas l’invio di ponti per passare l’Harpet river un corso d’acqua che lambisce la piccola città, più velocemente, ma per un malinteso i ponti non arrivarono. Scolfied si trovò così costretto a riparare quelli che c’erano realizzando che si doveva tenere Franklin ad ogni costo, fino a che i lavori per passare il fiume non fossero stati ultimati. I nordisti trincerarono la zona, compreso Fort Granger un forte preesistente e il Generale Cox ricevette l’ordine di requisire la Carter House e tutta la zona intorno alla casa venne fortificata. Se tra Scohlfied e Thomas ci furono delle incomprensioni sulla questione ponti, dall’altra parte si dice che Hood che a quel tempo aveva gamba e braccio mutilato, ce l’avesse ingiustamente con i suoi uomini ai quali rimproverava di essersi fatti sfuggire i nordisti a Sping Hill e di essersi abituati al triceramento, ma nessuno, il 30 novembre del 1864 avrebbe potuto immaginare quello che stava per accadere a Franklin: oggi è il quarto di miglio più insanguinato di tutta la guerra come viene definito con la Carter House come epicentro della battaglia.
Da parte confederata ci si rese subito conto che le posizioni tenute dai nordisti erano formidabili anche se avevano il corso d’acqua alle spalle, ma Hood volle attaccare lo stesso.

Intorno alle 16.00, Hood lanciò un attacco frontale contro la linea dell'Unione e fu un massacro. Per quanto eroico, lo sforzo di Hood fu una delle pagine più nere delle confederazione. Furono contati assalti fino a tredici ondate ma ci fu un momento della battaglia dove tra le linee nordiste si aprì un pericoloso buco e fu qui che le tigri dell’Ohio si lanciarono avanti per coprirlo con un improvviso contro attacco.
L'assalto alle trincee dell'Unione

Emerson Opdycke e le tigri dell'Ohio

Emerson Opdycke che comandava il 125 Ohio già distintosi a Chickamauga sulla Snowgrass Hill, alla testa dei suoi uomini ingaggiò un feroce corpo a corpo con i confederati deciso a non cedere di un metro. Scaricò la sua pistola contro il nemico e poi dopo aver finito i colpi, la usò come randello. Quando la pistola si ruppe prese un moschetto e lo usò come un soldato semplice, così come fecero diversi generale sudisti durante la scontro mettendosi alla guida delle forze confederate come fossero dei capitani di brigata, (questo era già accaduto a Gettysburg al Generale Meade) e la dice lunga sulle connotazioni dello scontro di Franklin. Proprio nel giardino della casa dei Carter il 125 Ohio, le Opdycke's tigers respinsero i sudisti dopo un tremendo corpo a corpo. Al termine della battaglia, circa cinque ore di combattimenti, sei generali Confederati risultarono uccisi o feriti mortalmente tra cui Patrick Claiburne. Tra i nordisti fu ferito Artur Mack Arthur

maggiore del 24 Wisconsin e padre del Generale Douglas Mack Artur che si mise in luce durante la seconda guerra mondiale nella guerra del Pacifico.
Artur Mac Arthur fu curato all’ospedale di Nashiville e si riprese, era stato decorato a Chattanooga per l’azione sulla Missionari ridge.
Le forze comandate da Hood, l’armata del Tennessee, ammontavano a circa 30.000 uomini e 5000 di cavalleria
L’esercito di Schoffield contava 20.000 uomini e circa 3000 cavalleggeri i due corpi d’armata del Cumberland e dell’Ohio
Le perdite ammontarono a 2,326 tra i federali e 6,252 tra i confederati Confederati. Alla fine della battaglia i nordisti raggiunsero Nashville dove il generale Thomas stava preparando l’assalto definitivo che avrebbe distrutto per sempre l'esercito di Hood.
CONCLUSIONI LA STORIA DIMOSTRA CHE:

Decisamente coraggioso Hood ma decisamente poco stratega,
nella civil war la bilancia pesa a suo sfavore.
e Il fronte dell'ovest non è stato mai meno cruento di quello dell'est.
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Nel 2009 sono stati trovati per caso, come spesso avviene in queste occasioni, i resti di un soldato risalenti alla guerra civile. Dai resti del caduto non sì è riuscito a capire a quale schieramento appartenesse e comunque la salma è stata sepolta nel cimitero di Franklin dopo una solenne cerimonia per il soldato ignoto della civil war dove hanno partecipato tutti.
video della cerimonia:
http://www.youtube.com/watch?v=YInhPvHR1CI&feature=related
Monumento alle tigri del 125 ° Ohio di Opdycke

Colonnello Emerson Opdycke


Patrick Claiburne caduto a Franklin
luminaria a Franlkin per ricordare i caduti nella battaglia

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