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INFERNO BIANCO- IL BAULE NELLA PRATERIA - GOLDEN CITY- BOOT HILL

26/7/2010 - GRANT A VICKSBURG: VIAGGIO DI GUERRA PER UN ASSEDIO- 2

VICKSBURG: UN VIAGGIO DI GUERRA PER UN ASSEDIO CHE SPEZZO' IN DUE I SOGNI DEI RIBELLI- 2

 

 

A CURA DI STEFANO JACURTI

e così per Grant arrivò il punto di non ritorno: "vivere delle risorse del territorio"

" I COMANDANTI SONO AUTORIZZATI E TENUTI A RACCOGLIERE TUTTA LA CARNE BOVINA, LE GRANAGLIE E GLI ALTRI RIFORNIMENTI NECESSARI LUNGO LE LINEE DI MARCIA; MA L'INDISCRIMINATA DISTRUZIONE DI PROPRIETA', LA REQUISIZIONE DI ARTICOLI INUTILI AGLI SCOPI MILITARI, L'OFFESA AI CITTADINI, L'INGRESSO E LA PERQUISIZIONE DI CASE SENZA PRECISI ORDINI DEI COMANDANTI DI DIVISIONE SONO

ASSOLUTAMENTE PROIBITI. TUTTI GLI ATTI IRREGOLARI DOVRANNO ESSERE PUNITI SOMMARIAMENTE"

La decisione di Grant di vivere delle risorse del territorio fu molto importante in questa campagna e Sherman anche se all'inizio sconsigliò Grant di attuare questo piano, fu il primo a ricredersi e ad applicare questa strategia l'anno dopo nella sua marcia verso il mare, un altro capolavoro strategico della guerra civile, anche se applicò i concetti di Grant in modo totalmente spietato sul territorio..

Dopo lo sbarco Grant aveva circa 20.000 uomini a terra e il corpo di MacCPherson era in arrivo,c'era anche Sherman più lontanto che dopo la finta a si era messo in marcia ma doveva fare in fretta per non dare a Pemberton il vantaggio. Gli uomini di Mac Crerland si diressero quindi verso Port Gibson, dove c'era l'avamposto confederato del Generale Bowen, in tutto 6000 uomini. Bowen aveva mandato a Pemberton una richiesta urgente di rinforzi ma non era stato inviato nessuno. Dopo la mezzanotte iniziarono gli scontri,  era ormai il 1 maggio 1863 per la battaglia di Port Gibson dove Bowen cercò di resistere valorosamente in ogni modo, ma dopo tre ore  fu soverchiato e dovette ritirarsi. Ci furono altri scontri poi Grant ordinò ai suoi soldati di avanzare ancora per tre chilometri e mezzo lungo la strada, poi ordinò il bivacco. Il mattino successivo i nordisti entrarono a Port Gibson. i Ponti sul Bayou erano distrutti e ne edificarono un altro per un avanzata di altri 13 km che rischiavano di tagliare fuori la guarnigione sudista di Grand Gulf che fu prontamente abbandonata dai confederati così gli unionisti si impossessaro di Grand Gulf dove Grant stabilì il suo nuovo quartier generale. Fu solo allora che Pemberton capì quale era stato l'obbiettivo dello sbarco di Grant, ma ormai era troppo tardi dopo 15 giorni di incertezze e cadute nelle sue finte.

tutte le battaglie della campagna di Vicksburg

Ma secondo il generale Johnston che era  a capo di tutte le forze sudiste del teatro occidentale, solo una guerra di movimento avrebbe salvato Vicksburg, non una guerra di posizione e bisognava affrontare Grant in campo aperto piuttosto che tenere la fortezza a tutti i costi. Per questo invitò Pemberton a uscire con la sua guarnigione, radunare tutte le forze sul territorio e affrontare i nordisti. Pemberton preso tra due fuochi, quello del presidente Davis che voleva si tenesse a tutti i costi la fortezza e Johnston che gli ordinava di uscire allo scoperto e iniziare un guerra di movimento, fece una scelta che non era ne l'uno nè l'altro come si vedrà in seguito. Comunque Grant aveva il 3 maggio 1863 più di 20000 uomini sulla sponda orientale e altri in arrivo mentre Pemberton ne aveva circa 25000 a Vicksburg e dintorni, ma ce ne erano altre migliaia a Jackson. Non era possibile inglobare nella campagna anche Port Hudson prima di prendere Vicksburg in fine, perchè il generale Banks era ancora impegnato nella campagna del Red River in Louisiana, Grant avrebbe dovuto contare solo sulle sue forze. C'era da attendere il corpo di Sherman e nel frattempo Grant si preoccupò di rimediare tutto quello che poteva essere utile al suo esercito carriaggi compresi. Quindi inviò due grosse pattuglie al di là del Black River in modo tale da far credere a Pemberton che il suo prossimo obbiettivo sarebbe stata la fortezza di Vicksburg e così non era. In testa il generale dell'Ohio aveva in mente ben altro, quello di puntare su Jackson, una manovra astuta mentre tutti pensavano che avrebbe puntato subito verso la fortezza di Vicksburg ma non era così: il suo obbiettivo era spazzare via prima tutto quello che lo separava da Vicksburg e poi dedicarsi completamente all'assedio di una città senza speranza e così fece. Quando arrivò anche il corpo d'armata del Generale Sherman i soldati marciavano a tappe rapide ma controllate. La notte del 6 maggio MacPherson dopo aver riportato le brigate indietro attraverso il Big Black river, si rimise in moto già la mattina dopo verso Willow Spings dove si ricongiunse con il corpo d'armata del Generale MacClerrnard, Il 7 aprile MaccLernard avanzò verso Utica, mentre Sherman avanzava nell'area di Grand Gulf fino a Hankinson Ferry. L'8 aprile McPherson si riavvicinò a Mac Clernard e si andò avanti in questo modo. Ogni corpo aveva il tempo di riposare ma era sempre abbastanza vicino agl altri per mantenere il contatto ed essere pronto ad intervenire. Il 12 maggio Grant fece muovere i due corpi d'armata verso Raymond in direzione Jackson, C'era una brigata confederata a sbarrare loro la strada con due batterie, era la brigata Gregg che attaccò con vioelenza nella Battaglia di Raymond ma ci fu la pronta reazione degli uomini del maggiore Logan che dopo un iniziale sbandamento, attaccarono con forza e misero in fuga i sudisti. 

LA SPALLATA A JOHNSTON

Fu solo il 13 maggio che il generale Johnston giunse a Jackson e già la ferrovia per Vicksburg era stata interrotta. Grant aveva fatto in modo che i due generali confederati  non si potessere aiutare sul territorio. "Sono arrivato troppo tardi" , ammise Johnston con un telegramma a Richmond per Jefferson Davis e  ora aveva solo 6000 uomini con sè. Al calar della notte già Grant posizionava l'esercito per attaccare Jackson sotto una pioggia torrenziale e alle 11 del 14 aprile 1863 i due corpi quello di MacPherson e quello di MacClernand erano schierati per la battaglia di Jackson

il generale Johnston aveva due brigate, quella del generale Gregg che aveva già combattuto a Raymond e quella del generale Walker. Altre due brigate dovevano arrivare ma per il momento Johnsotn combatteva con ciò che aveva alle porte di Jackson, capitale di Stato. La battaglia infuriò all'assalto del corpo della 7° divisione di MacPherson che piegò le linee confederate. Poco prima di mezzogiorno Johnston per non essere accerchiato, dovette abbandare la zona, lasciare nelle mani di Grant 17 cannoni e ritirarsi saggiamente verso nord e non verso est, per tentare di rientrare in battaglia successivamente. In quel momento Grant voLse le sue truppe verso ovest, verso Vicksburg e da Jackson partì la marcia verso la fortezza dell'ormai isolato Pemberton che ora vedeva completamente mutato lo scenario, così diverso dalla sua prima vittoria sulle scogliere di Chickasaw bluff.  Non era ancora finita però...

Pemberton ascoltando  sia Davis che Johnston,ma non scegliendo una chiara via strategica ma una sorta di compremesso si apprestava a dare battaglia a Grant in campo aperto, lasciando però 10.000 uomini dentro la fortezza di Vicksburg.  Lo scontro, il più duro in assoluto prima dell'assedio avvenne sulla collina di Champion Hill dove Pemberton si era asserragliato ad attendere Grant. Era accaduto che dopo la vittoria di Jackson una spia nordista che agiva con la divisa confederata, portò a Grant la copia un ordine di Johnston che intimava a Pemberton di raggiungerlo lungp la ferovvia(Pemberton era sì uscito dalla fortezza ma quasi privo di cavalleria aveva piegato a sud  sperando di trovare Grant alle spalle che invece era come si è visto ad ovest) Immediatamente Grant si rimise in moto e attese il momento che aspettava. Pemberton allora si mosse da sud  per salire verso nord. Nel frattempo Grant dopo aver dato ordine a Sherman di distruggere il nodo ferroviario di Jackson( non 'cera solo la linea Jackson- Vicksburg da dstruggere ma anche tutto quello che da Jackson andava verso est perchè era l'unica direzione da dove potevano arrivare aiuti  dall'est confederato) si apprestava allo scontro con Pemberton. I due eserciti si incontrarono nella battaglia di Champion Hill 16 maggio 1863

fu una battaglia più dura di quella precedente, Pemberton sapeva combattere e tentò di rimediare sul  campo ai giorni perduti. All'inizio riuscì a respingere alcuni assalti, la brigata dell'Iowa caricata dai sudisti dovette ritirarsi  ma lo scontro si riaccese tra i 23.000 confederati e i 29000 unionisti che ripartirono all'assalto della collina di Champion Hill e aggirarono i confederati che si diedero alla rotta dopo aver resistito quattro ore. Un altra tappa della campagna era assicurata, ma Vicksburg non era ancora presa e l'armata sudista che Grant voleva distruggere in un colpo solo, era riuscita per il rotto della cuffia a riirarsi all'ultimo momento lasciando sul campo un gran quantità di artiglieria, il morale dei soldati dell'unione era alto. La divisione di John Logan si distinse in questa battaglia.

L'inseguimento dei confederati in rotta, continuò fino al calar della notte. Nel frattempo Pemberton

lasciò una forza di 18 cannoni per coprire la ritirata del suo esercito verso la fortezza e già alle 4 del mattino Grant si rimise in marcia. Ci si apprestava a un altro scontro nei pressi del fiume Big Black River dove i sudisti dovevano resistere per far guadagnare tempo a Pemberton. IL 17 maggio 1863 un uomo si lanciò all'asalto delle postazioni confederate, era il generale di brigata Mike Lower che in maniche di camicia blu, lanciò un veemente assalto e la linea difensiva dei confederati fu rotta ancora, i 18 cannoni vennero presi e 1700 uomini catturati.Grant diede ordine dopo la battaglia di gettare i ponti, perchè erano stati distrutti dai sudisti, così l'ultimo ostacolo che separava il suo esercito dalla fortezza di Vicksburg era caduto. La mattina del 18 maggio gli uomini di Sherman e e di MacClernarnd si portarono a ridosso della fortezza di Vicksburg. Sherman potè finalmente piazzare il suo esercito a nord della città, nei luoghi che mesi prima non era riuscito a conquistare e la via del rifornimento ora poteva essere stabilita con le navi di Porter, perchè essendo ormai tutto il territorio sgombro era chiaro  che Pemberton in quanto chiuso dentro le fortificazioni e Johston battuto a Jackson giorni prima, non potevano più unire le loro forze. Ora tutti gli sforzi erano concentrati sull'assedio della fortezza di Vicksburg.

Dopo che le forze dell'unione ebbero finito di riunirsi, Grant attaccò subito, ma il primo assalto lanciato il 19 maggio per non perdere tempo, fallì. Non sarebbe stato facile prendere la fortezza perchè era ben trincerata, undici chilometri fatta di buche per fucilieri, feritoie e rocce da cui sbucavano minacciosi cannoni e fortini pieni di veterani. Johnston scrisse a Pemberton invitandolo a tentare una sortita e a unirsi a lui che era in attesa a 50 chilometri dalla città e dopo la sconfitta contro Grant stava raccogliendo rinforzi, ma Pemberton rispose che preferiva difendere la città a tutti i costi. Il mattino del 22 maggio Grant lanciò un secondo assalto questa volta meglio organizzato. I cannoni dell'unione inziarono un tremendo bombardamento e alle 10 i tre corpi d'armata attaccarono le fortificazioni. Pur lanciando un massiccio attacco e nonostante che alcuni reggimenti fossero riusciti a piantare la bandiera stellata sugli spalti dei fortini e tenerli per due ore, le truppe di Grant non riuscirono a penetrare del tutto nelle fortificazioni. Intanto il clima cambiava e arrivava il primo caldo. Grant decise di dare via a un assedio sfibrante, Vicksburg non avrebbe potuto resistere a lungo. Si iniziò a scavare trincee, larghi e profondi camminamenti costruiti dai genieri sotto il fuoco nemico per avvicinarsi sempre più alle fortificazioni mentre i giorni passavano e nella città di Vicksburg a corto di viveri, le macellerie cominciavano a vendere carne di cavallo, di cane e persino di topo. E se fosse arrivato Johnston?

"Che venga, avremmo 30.000 prigioneri in più dopo" rispose Grant alle domande dei suoi collaboratori. Ma Johnston non arrivò e Pemberton restò solo dentro al fortezza ed era proprio quello che Grant voleva. Nel frattempo la popolazione di Vicksburg pur provata, sopportava con grande dignità l'assedio. Ormai era un abitudine. Intorno alle 10 del mattino iniziava il bombardamento delle fortezze, una breve pausa intorno all'ora di pranzo e poi le cannonate riprendevano fino a tacere al crepuscolo.

Quarantotto giorni così, accucciati nelle trincee, sottoposti a una micidiale tempesta di granate e con poche razioni di cibo. Una pressione incessante. Ma alle 10 del mattino del tre luglio 1863, spuntarono le prime bandiere bianche dalle trincee sudiste. Il fuoco cessò e due ufficiali confederati uscirono per conseganre una lettera del generale Pemberton al Generale Grant. Pemberton propose un armistizio e la creazione di una commissione che avrebbe deciso le condizioni di resa, Grant come al solito rispose che la resa doveva essera incondizionata e che solo così si sarebbe potuto evitare altro spargimento di sangue.

Alle 15 i due si incontarono e Grant disse a Pemberton che avrebbe mandato un'altra lettera per la resa incondizionata con la promessa che non avrebbe inviato i sudisti arresi nei campi di prigionia a patto che essi non avessero mai più preso le armi contro l'unione.

Pemberton accettò e la mattina del 4 luglio la divisione di Johny Logan entrò a Vicksburg e ne prese il controllo. Vicksburg era caduta, Grant aveva catturato 31.000 uomini, 170 cannoni, 60.000 fucili.  La notizia corse presto fino a Washington e fu Gideon Wells ministro della marina, a portarla a Lincoln.

"Non so trovare le parole per esprimere la gioia per questo risultato grandioso"

disse il vecchio Abe.

Il tutto era avvenuto il giorno dopo la vittoria di Gettysburg  e nel giorno della festa nazionale del 4 luglio dove Grant spezzò in due, tagliando fuori Vicksburg, la confederazione.  Lontani erano i primi sucessi dei ribelli nella guerra, ormai il conflitto anche all'est dopo Gettysburg ( perchè all'ovest era stata sempre un altra musica)cambiava completamente. Ma la guerra non era affatto finita e nessuno sapeva come, dove e quando il conflitto fratricida avrebbe trovato il suo epilogo.

 4 luglio 1863 La presa di Vicksburg

 


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